MF e compagnia bella

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giovedì, 09 luglio 2009

LE NUVOLE: FINALMENTE IL DEBUTTO!!!

Teatro Nuovo
giovedì 09 luglio - 20:00
venerdì 10 luglio - 17:00
sabato 11 luglio - 16:00
sabato 11 luglio - 20:00
domenica 12 luglio - 16:00

Biglietti:
Platea/Palchi Platea €50 - Ridotti 10% €44, 20% €40, 30% 34
I/II/III Ordine di Palchi €35 - Ridotti 10% €31, 20% €27, 30% €24
Loggione €20 - Ridotti 10% €18, 20% €16, 30% €13
 
Le nuvole
Prima assoluta
 
Νεφέλαι di Aristofane
 
Traduzione Letizia Russo
Regia Antonio Latella
 
Con
Marco Cacciola, Annibale Pavone,
Maurizio Rippa, Massimiliano Speziani
 
Scene e costumi Annelisa Zaccheria
Suono e musiche Franco Visioli
Ideazione luci Giorgio Cervesi Ripa
 
Produzione Teatro Stabile dell’Umbria
in collaborazione con
Spoleto52 Festival dei 2Mondi
 
La partecipazione del Teatro Stabile dell´Umbria a Spoleto 52 Festival dei Due Mondi nasce dal legame ideale che unisce le due Istituzioni, da sempre votate al sostegno e alla promozione delle arti sceniche: con questo spirito, lo Stabile umbro presenta in prima assoluta al cinquantaduesimo Festival di Spoleto Le Nuvole di Aristofane, per la regia di Antonio Latella.
 
Nel 423 a. C., quando Le Nuvole va in scena per la prima volta, Aristofane (presumibilmente 450 – 388 a.C.) è un giovane commediografo già affermato che coglie con la nuova opera, forse, il suo successo più importante. Ancora oggi Le Nuvole è la commedia antica più rappresentata, assieme a Gli Uccelli, a Lisistrata e a Le Rane, appartenenti alla maturità del commediografo.
Il suo esordio era avvenuto, più o meno, quattro anni prima, quando Atene, sfiancata da una violenta epidemia di peste, era già nel pieno della guerra del Peloponneso. Le sue prime due commedie non ci sono pervenute ma ne conosciamo l’argomento e sappiamo che, fin dai suoi inizi, Aristofane calò la realtà contemporanea nel genere comico e, più di una volta, personaggi pubblici dell’epoca hanno agito nel suo teatro, fatti oggetto dal commediografo di una satira aggressiva e pragmatica. Il giovane Aristofane viveva il suo presente come decadenza dell’età d’oro di Atene e contestava sia la politica della supremazia ad ogni costo, sia la filosofia e la poesia che si erano allontanate dalla tradizione e ricercavano nuovi metodi e nuovi linguaggi. Socrate, suo contemporaneo, anche se più vecchio di quasi vent’anni, è il personaggio centrale de Le Nuvole, rappresentato come un buffo vecchio, che però parla da sofista ed è maestro di disonestà intellettuale. L’involontario protagonismo di Socrate in questa commedia ha da sempre suscitato curiosità e divertimento nei lettori e negli spettatori.
 
“LE NUVOLE sono tutto e non sono niente, sono i nostri desideri e le nostre paure, le nostre gioie e i nostri orrori, e diventano tutto ciò che vogliamo ma non potranno mai essere. Eppure in quel gesto estremo compiuto dall’uomo (la distruzione per la sopravvivenza) la sola cosa che si salverà sono LE NUVOLE che non sono mai state e mai esistite, quindi sono indistruttibili, come i pensieri, LE IDEE […]
Il giuoco del Teatro si moltiplica in questa commedia umana, la porta della conoscenza si è fatta minuscola, varcarla è impegnativo ma è dietro a quel cancello di velluto rosso che si imparano i trucchi della finzione, a bluffare sulla verità o a saperla riconoscere […]
Questa commedia antica non mette in scena un personaggio ma l’ICONA di un PERSONAGGIO, che ha nome SOCRATE e il luogo che lo ospita, IL PENSATOIO, è il vero personaggio con il quale Strepsiade si deve confrontare: un luogo non luogo, uno spazio che ha porte da varcare ma non ha pareti, una stanza dove il Maestro può sospendersi nell’aria, lontano dalla banalità della forza di gravità; solo così può pensare, riflettere, creare, preparare discorsi giusti e ingiusti, un luogo dove l’inafferrabile diventa forma ma resta incomprensibile per il suo continuo mutare essenza. Il Pensatoio, personaggio che non è maschile né femminile, non può essere, come ironicamente Aristofane fa dire a Socrate, né pollo né polla. […]”.
Antonio Latella
Antonio Latella
nasce a Castellammare di Stabia nel 1967. Dopo aver frequentato la scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Franco Passatore e la scuola de La Bottega Teatrale di Firenze diretta da Vittorio Gassman, inizia la sua professione teatrale come attore. Dal 1986 al 2000, lavora, fra gli altri, con: Pagliaro, Di Marca, Ronconi, Gassman, Castri, De Capitani, Syxty, Bruni, Piscitelli. Fra il 1997 e il 1998, mette in scena i suoi primi spettacoli come regista. Nel 1999, con Otello, affronta per la prima volta il teatro di Shakespeare; a questa, seguono le messinscene di: Macbeth, Romeo e Giulietta, Amleto. Nel 2001 vince il premio speciale Ubu per il progetto “Shakespeare e oltre”. Torna a Shakespeare, una prima volta nel 2001, con uno studio sul Riccardo III, poi, nel corso del 2003, mette in scena La dodicesima notte, La tempesta, La bisbetica domata. Parallelamente, dal 2001 al 2004, si dedica anche a Genet (Stretta sorveglianza, I negri, Querelle) e a Pasolini ( Pilade, Porcile, Bestia da stile). Nella primavera 2004 è all’Opéra di Lione con l’Orfeo di Monteverdi, sua prima regia lirica, alla quale seguono, nell’autunno dello stesso anno, la regia dell’Orfeo e Euridice di Gluck al Piccinni di Bari e, nel luglio 2005, la regia della Tosca di Puccini allo Sferisterio di Macerata. Nel 2004, riceve il premio Vittorio Gassman come miglior artista dell’anno. Nel novembre dello stesso anno, con Edoardo II, affronta per la prima volta il teatro di Christopher Marlowe. A ottobre 2005, porta in scena un testo filosofico di Giordano Bruno mai rappresentato prima, La cena de le ceneri, premiato dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro: “Spettacolo dell’anno”, nel settembre 2006. Nel giugno 2006, al Festival delle Colline Torinesi, a conclusione di un intenso lavoro di sperimentazione iniziato nell’inverno 2004 a Berlino, Latella presenta al pubblico italiano lo Studio su Medea, un racconto in tre capitoli del mito di Medea. Premio UBU 2008, come migliore spettacolo dell’anno. Durante l’estate 2006, ha condotto l’Atelier su Pericle, nell’ambito della terza edizione del Progetto Thierry Salmon, diretto da Franco Quadri per l’Ecole des Maîtres. Dal lavoro dell’Atelier è scaturito lo spettacolo Pericle, da William Shakespeare, di cui Latella ha curato adattamento e regia, presentato come “Creazione del Progetto Thierry Salmon – la nuova Ecole des Maîtres 2006 - 2007 diretto da Franco Quadri”, che ha debuttato nel luglio 2007 al Festival del Teatro della Biennale di Venezia – 39. Nella Stagione Teatrale 2006/2007, ha messo in scena Le lacrime amare di Petra von Kant di Rainer Werner Fassbinder, con Laura Marinoni protagonista e con alcune delle attrici del suo gruppo comprimarie, e Aspettando Godot di Samuel Beckett, con un quartetto dei suoi attori nei ruoli principali. A ottobre 2007, ha debuttato in prima assoluta al San Nicolò di Spoleto con un’elaborazione drammaturgia da Moby Dick di Herman Melville, che ha segnato l’incontro fra Latella e Giorgio Albertazzi, interprete ideale del Capitano Achab, circondato da un bel gruppo di attori, assidui compagni di lavoro del regista. Nel marzo 2008, Latella ha messo in scena alla Schauspielhaus di Colonia La trilogia della villeggiatura, con attori tedeschi e italiani. Intanto, fin dall’inizio del 2007, aveva cominciato a lavorare con tutto il gruppo su un progetto di studio e smontaggio di Amleto, che ha debuttato in prima assoluta nel giugno 2008 al Teatro Astra di Torino, nell’ambito del Festival delle Colline Torinesi, con il titolo: NON ESSERE progetto Hamlet´s Portraits.
Il 14 maggio scorso ha debuttato alla Schauspielhaus di Vienna, nell’ambito delle Festwochen, con Wild wuchern die Wörter in meinen Kopf. Ein Triptychon (Selvaggiamente le parole lussureggiano nella mia testa. Un trittico), drammaturgia di Alexandra Millner sulla base dei testi di Josef Winkler.
Da sempre Antonio Latella vive il suo lavoro come un bisogno primario: si avvicina a un autore, al suo mondo, al suo tempo e vi si ferma a lungo. Comunque, arriva alla messinscena sempre attraverso un percorso laboratoriale di conoscenza. Questo suo modo di lavorare fa sì che ogni sua regia sia, al contempo, uno spettacolo a sé e parte di un progetto di ricerca e ha favorito, nel tempo, la formazione di un gruppo di attori e di collaboratori con i quali egli mantiene un rapporto di elezione.
postato da: erica1cate alle ore 08:46 | link | commenti
categorie: eventi, festival, antonio latella
martedì, 07 luglio 2009

STASERA E DOMANI A URANIA - LA CITTA' DELLE STORIE DISABITATE


7 e 8 luglio ore 21.30

Marco Foschi

Ma gli androidi sognano le pecore elettriche? Blade Runner di Philip Dick e

Il gigante annegato di James G. Ballard

con Tania Garribba, Alice Palazzi, Fortunato Leccese, Simone Castano

musiche dal vivo eseguite da Gianluca Ruggeri e Elisa

TEATRO INDIA

LUNGOTEVERE VITTORIO GASSMAN - ROMA

TEL. 06.683000345

 

postato da: erica1cate alle ore 06:00 | link | commenti
categorie: eventi, marco foschi
lunedì, 29 giugno 2009

E' IN RETE L'AVANT-PROGRAMME DI TEATRIDITHALIA

 

http://www.elfo.org/scena.html

... da notare un'assenza sofferta (dalla scena ma nn dalle quinte), un'attesa seconda parte ed alcuni lieti ritorni...

in bocca al lupo fin d'ora!!!

postato da: erica1cate alle ore 20:35 | link | commenti
categorie: eventi, festival, programma, elio de capitani, ferdinando bruni
domenica, 28 giugno 2009

URANIA - LA CITTA' ELLE STORIE DISABITATE - AL TEATRO INDIA

30 giugno - 18 luglio 2009

URANIA - La Città delle Storie Disabitate



"Storie disabitate è un'espressione della fisica, per

dire di un universo che non ha un'unica storia ma tante,

storie multiple, tutte possibili. Disabitate allora nel senso che non sono

abitate dall'uomo come lo conosciamo.

La fantascienza introduce differenze nel reale a noi

noto, fa "la mossa del cavallo" lungo l'asse (lineare e

progressivo) del tempo e della storia. Ma è ciò che fa la

scienza, con il suo mondo aleatorio probabilistico e congetturale,

dove il reale e l'immaginario si incontrano...

Fantascienza e scienza si intrecciano... entrambi aprono

scenari estremi, nel raccontare un mondo mutante, in

cui tutto è possibile se è pensabile e dove ciò che è pensabile

è possibile...


L'ambientazione immaginata per le mise en éspace, grazie innanzitutto alla scenografia naturale del Gazometro che, con il canneto antistante, produce una singolare commistione d'archeologia industriale e paesaggio naturale, sarà una radio in abbandono, al cui interno siano rimasti singoli elementi malmessi, mal funzionanti polverosi e quasi privi di colore.

Tutte le sere videoproiezioni, a cura di Maddalena Parise


La libreria Indiateca oltre al catalogo specializzato in teatro e spettacolo, fornirà una vasta scelta di libri usati avvalendosi della collaborazione dei più importanti collezionisti di libri di fantascienza e della collana Urania. Un vero e proprio "mercatino del'usato" per soddisfare ogni tipo di richiesta e per dare la possibilità di acquistare anche libri di fantascienza ormai introvabili



Tutti i venerdì e sabato musica dal vivo dalle ore 23.30

Il Programma Teatrale


• Spettacolo
dal 30 giugno al 2 luglio ore 21.30

Giuliana Lojodice e Arnaldo Ninchi

Attrazione terrestre

di Diego Romano

Musiche originali Echoesthree (Walter Centofante - Cristian Lentini -Orlando Orlandi)

e Trama afonA

scenografia e Videoart a cura di Fabio Di Simone, Paolo Tommasini, Anna Zanconato

regia di Giovanni Antonucci

produzione ATDC di Gino Gaudai



Conclude la serata

Apophisuite

dall'omonima opera lirica di Gianluca Podio e Stefano Taglietti

con Elitza Harbova, piano e Andrea Ceccomori, flauto



• Letture/ Mise en éspace
da un'idea di Silvana Natoli

a cura di Lisa Ferlazzo Natoli

assistente Alice Palazzi, Fabiana di Marco

direzione musicale Gianluca Ruggeri

immagini e proiezioni Maddalena Parise

I testi sono stati selezionati da Silvana Natoli



3 luglio ore 21.30

4 luglio ore 22.30

Manuela Mandracchia

La salvezza di Aka di Ursula Le Guin" e Il compagno di Clifford Simak

con Fortunato Leccese, Simone Castano, Tania Garribba, Alice Palazzi

musiche dal vivo eseguite da Gianluca Ruggeri e Gianni Trovalusci



7 e 8 luglio ore 21.30

Marco Foschi

Ma gli androidi sognano le pecore elettriche? Blade Runner di Philip Dick e

Il gigante annegato di James G. Ballard

con Tania Garribba, Alice Palazzi, Fortunato Leccese, Simone Castano

musiche dal vivo eseguite da Gianluca Ruggeri e Elisa Pennica



dal 9 all'11 luglio ore 21.30

Mascia Musy

I racconti ritrovati da Asimov, Ballard, Bradbury, Brown, Clarke, Herbert, Scheckley, Simak

con Fortunato Leccese, Simone Castano, Aida Talliente, Tania Garribba , Giovanni Calcagno

musiche dal vivo eseguite da Gianluca Ruggeri e Lutte Berg



dal 14 al 18 luglio ore 21.30

Massimo Popolizio

Canto ai pianeti con le voci di Ariosto, Calvino, Galilei, Leopardi, Manganelli, Petrolini, Trilussa

musiche dal vivo eseguite da Gianluca Ruggeri e Gabriele Coen

gli spettacoli avranno luogo nello spazio esterno


Gli Incontri

Tutti gli incontri saranno introdotti e moderati da Pier Luigi Manieri (ad eccezione di giovedì 16 luglio)


• sabato 4 luglio ore 21.00 (Palco esterno)
Pino Quartullo

Astolfo, Muchausen e Cyrano: viaggiatori fantastici e fantastici viaggiatori:

Letture di alcuni grandi classici sulla Luna



• venerdì 10 luglio ore 19.30 (Sala A)
Diane Flery

Dalla terra alla luna e altri romanzi. Letture dai libri di Jules Verne

con Marco Rulli, Francesca Antonelli, Francesca Nunzi



• sabato 11 luglio ore 19.30 (Sala A)
Gianfranco De Turris

Fantaspaghetti: ovvero Il cinema e la letteratura di fantascienza italiana

Interviene Marco Manetti



• giovedì 16 luglio ore 19.30 (Sala A)

Presentazione del libro di Dario Laruffa:

"Lo spazio tricolore. Storie di uomini che hanno visto le stelle".

Conduce Umberto Broccoli.

Partecipano:

Enrico Saggese, Presidente dell'agenzia spaziale,

Umberto Guidoni, astronauta

Giuseppe Roma, Segretario del Censis

Sarà presente l'autore



• venerdì 17 luglio ore 19,30 (Sala A)
Michelangelo La Neve

Il lato oscuro della luna:

Incontro con il creatore di Esp e autore di Dylan Dog e Martin Mystère

per cui scrisse: Il lato oscuro della Luna







Le Proiezioni

a cura di Pier Luigi Manieri



• dal 1 al 10 luglio ore 18,00
omaggio a Gerry Anderson: 3 episodi del telefilm UFO



• sabato 11 luglio ore 18,00
omaggio a Gerry Anderson: Episodio pilota Spazio 1999



• martedì 14 luglio ore 18,00
Cartoni animati:

•Ø Tekkaman , episodi 1-2
•Ø Daitarn3, episodi 1-2


• mercoledì 15 luglio ore 18,00
•Ø Il cavaliere della luna: episodi 1- 2
•Ø Star Blazers: episodi 1- 2


• giovedì 16 luglio ore 18,00
•Ø Telefilm: Star Trek: the next generation episodi 1-2- 3


• venerdì 17 luglio ore 18,00
•Ø Zaffiro & Acciaio: episodi 1-2-3- 4


• sabato 18 luglio ore 18,00
•Ø film d'animazione Goldrake contro Mazinga
•Ø documentario La Conquista dello Spazio- i pionieri, la conquista della
Luna, il programma Shuttle



Le proiezioni avranno luogo nella sala India In



I Film

a cura di Pier Luigi Manieri



• giovedì 2 luglio ore 19,50
I Classici - Dalla letteratura al cinema:

Film: - 2001: Odissea nello Spazio

•- Base Luna chiama Terra


• giovedì 9 luglio ore 19.50
Tv fumetto e cinema

Film: - Flash Gordon

- Star Trek - il Film



• mercoledì 15 luglio ore 20,00
Nelle notti di Luna piena

Film: - Un lupo mannaro americano a Londra

- Unico indizio la Luna piena



• sabato 18 luglio ore 20,00
Il grande bluff e lune piene

Film: - Capricorne One

- L'ululato



Le proiezioni avranno luogo in Sala A dalle ore 19.50/20.00 alle ore 24.00

Stregati Dalla Luna

Mostra a cura della Fondazione Franco Fossati

in collaborazione con Pier Luigi Manieri

Andrea Saracini e Ferruccio Serraglia



Foyer del Teatro India

ore 18.00 - 24.00

Informazioni





INGRESSO GIORNALIERO A TUTTE LE ATTIVITA'

Biglietto intero € 12

Biglietto ridotto

(Under 26, over 65) € 10

Urania Card

6 ingressi € 48



Stregati dalla Luna è una rassegna che rende omaggio a tutti quegli artisti che nel corso dei secoli sono stati influenzati, si sono ispirati ed, in alcuni casi, letteralmente conquistati dal più vicino dei satelliti del nostro sistema solare, tanto da averlo citato o averci ambientato le proprie storie.

Attraverso una mostra interdisciplinare si farà un vero e proprio viaggio sulla Luna e nel fantastico, declinata tra esposizioni, proiezioni, incontri, letture; il cinema, il fumetto, le serie televisive, i cartoni animati e i romanzi e racconti ed i più disparati oggetti ad essa ispirati.

Verrà realizzata a Luglio in occasione del quarantennale dello sbarco sulla Luna ed in omaggio a quella che è certamente la più grande impresa dell'uomo.

Pensata per poter colpire l'interesse di un pubblico estremamente eterogeneo per età e gusti, la selezione del materiale in esposizione è stata ottenuta combinando insieme prodotti qualificanti per pregio e rarità: C. Debergerac - Vojage dans Lune edizione francese della NILSSON 1918; J.Verne - Dalla Terra alla Luna ed. Bietti 1921; un edizione americana di Buck Rogers del 1935, il n.169 illustrazione POP-UP di DIK CALKINS; con opere a firma di grandi artisti, come Crepax, Jacono, Pratt, Moebius e Thole, il geniale autore delle copertine di Urania. Ed ancora, puntando su fenomeni di culto come UFO, Barbarella, Zaffiro & Acciaio e film che vantano schiere di fans come: Capricorne One, Un lupo mannaro americano a Londra e Base Luna chiama Terra; ma anche su esempi delle controculture pop e Sci fi come Tekkaman con i rarissimi primi episodi, il leggendario Daitarn3; i 45 giri di Ufo Robot che hanno segnato una generazione, Flash Gordon, sia con gli albi che col film la cui colonna sonora fu composta ed eseguita dai QUEEN.

L'idea è quella di puntare su un duplice effetto: richiamare da un lato chi si è appassionato a certi personaggi e vicende, ne è stato spettatore del successo, ne ha vissuto l'affermarsi in prima persona e, dall'altro, incuriosire ed attirare tutti coloro che di quanto proposto ne hanno sentito certamente parlare, ne hanno respirato il fascino attraverso le testimonianze, ne avranno anche "assaporato" un piccolo assaggio e desiderano saperne di più: insomma, questa rassegna intende coinvolgere tutti coloro che prima o dopo sono "stregati dalla Luna".

Le attività di "Urania, stregati dalla Luna nella Città delle storie disabitate" si svolgeranno tutte le sere dal martedì al sabato, dalle ore 18.00 alle ore 24.00 con riposo la domenica e il lunedì.

I biglietti sono in vendita presso il botteghino del Teatro Argentina -largo di Torre Argentina 52, dal lunedì al sabato dalle ore: 10-14/15-19 domenica chiuso - e dalle ore 18.00 dei giorni di spettacolo presso il botteghino del Teatro India -lungotevere Vittorio Gassman, Roma-

vendita online: www.teatrodiroma.net





Per informazione consultare i siti:

http://www.teatrodiroma.net/ http://www.estateromana.comune.roma.it/

oppure contattare il numero telefonico 06.06.08

o la nuova pagina 621 del Televideo regionale
bell'idea :-))) da notare l'evento del 7 e 8 luglio
postato da: erica1cate alle ore 16:29 | link | commenti
categorie: eventi, incontri, marco foschi
venerdì, 26 giugno 2009

SPOLETO52

 

DAL 26 GIUGNO AL 12 LUGLIO 2009

www.festivaldispoleto.com

 

postato da: erica1cate alle ore 19:40 | link | commenti
categorie: eventi, festival, antonio latella

'ANIME ROTTE' IN CASA MORIGI 8

 

OGGI E DOMANI ORE 22  A N I M E  R O T T E

SPETTACOLO DI FINE ANNO DEL LABORATORIO DI TEATRO SENSORIALE DI ANIMANERA (CON L'AMICO DANIELE)

 www.animanera.net

www.casamorigi.org

merde merde merde!!!

postato da: erica1cate alle ore 15:09 | link | commenti
categorie: eventi
martedì, 23 giugno 2009

AUGURI AUGURISSIMISSIMI!!!

BUON COMPLEANNO A UN GRANDE UOMO DI TEATRO!!!

grazie di esistere...

postato da: erica1cate alle ore 23:15 | link | commenti
categorie: auguri
domenica, 21 giugno 2009

METTI UNA SERA AL SAN CARLO DI NAPOLI...

La 'Villeggiatura' di Latella a Napoli

 

La trilogia della villeggiatura (photo: teatrofestivalitalia.it)

La trilogia della villeggiatura (photo: teatrofestivalitalia.it)

La bellezza controcorrente di questa “Trilogia della villeggiatura” firmata Antonio Latella  non è una novità. Era infatti già andata in scena nel 2008 in Germania, terra d'adozione di Latella, con il titolo “Die Trilogie der Sommerfrische”, introducendo il pubblico all’utilizzo della doppia lingua, italiano e tedesco, e alla duplice provenienza degli attori.
Gli spettatori, spaventati dalla durata dello spettacolo (cinque ore inclusi due intervalli) e dalle lunghe parti recitate in tedesco, si accomodano straniti e pronti a fuggire al primo intervallo. Poi avviene la magia, e alla prima nazionale al San Carlo di Napoli il pubblico non stacca gli occhi da palcoscenico ed attori; e perfino l’orecchio meno esterofilo si adatta alle dure sonorità della lingua tedesca.

 

Tre le parti, come di consueto. Ma questa volta si assiste a tre spettacoli differenti in uno. La prima parte, riscrittura contemporanea della giovane autrice Letizia Russo, è inquietante. Nessuna ambientazione goldoniana: gli spettatori entrano con un palcoscenico a telone aperto, che resterà tale fino alla fine dello spettacolo, mentre gli attori, figurine in controluce su un palco nero illuminato di spalle da luce bianchissima, posano, camminano, osservano incuriositi il pubblico che si affanna ad accomodarsi, al suono di un ronzio che aumenterà fino all’inizio della recitazione. Al centro solo panche di legno: sedili di una metropolitana o di un tram.
Angosciose figure, che ricordano i “Sei personaggi in cerca d’autore” pirandelliani, fuoriescono e rientrano da un’oscurità irreale. Figure irreali che escono dalla mente del regista, dai fogli del copione, per rendersi vivi agli occhi del pubblico, anime in pena del purgatorio dantesco. E, in alto, i lampadari mobili imprigionati in gabbie giganti: il tempo si è fermato e la ragione è stata imprigionata.

La trama conosciuta tratta di intrecci amorosi fra alcuni ragazzi di famiglia borghese, scatenati da un battibecco nato per un vestito. La partenza per la villeggiatura, più volte rimandata, è imminente. Tra intrighi amorosi, incesti e bancarotte, la villeggiatura - che Letizia Russo trasforma ironicamente in una “buffonata” - si farà.

La seconda parte, goldoniana per ambientazioni, vestiti e parti recitate, si svolge durante la villeggiatura: qui si snodano le vicende amorose, si intrecciano i tradimenti e nascono nuove storie d’amore. Finalmente entra in scena la tanto amata cioccolata goldoniana, anche se i servi, veri protagonisti di questo atto, per vendicarsi dei padroni prepareranno tazze di una mistura puzzolente che scopriremo non essere altro che feci.
Su un sottofondo di cicale, Latella si sbizzarrisce non solo linguisticamente, con un'alternanza tra italiano, tedesco e brevi tratti di latino (mettendo spesso in bocca all’attore tedesco Michaeil Weber difficilissimi versi danteschi), ma soffermandosi anche su un'attenta ricerca musicale: dalla taranta pugliese, ballata sul palco con svenimento finale della giovane Sabina, ad un’antica cantata siciliana che rese famosa Rita Botto, “Mi voto e m’arrivotu suspirannu”.

L’atmosfera del terzo atto cambia completamente: il rientro dalla villeggiatura ha sconvolto tutto. Le coppie si sono rimescolate, le persone che non si amano si sposano, e si abbandona chi si ama davvero. Girano le lettere, gli intrighi, su un palcoscenico svuotato, con botole magiche da cui appaiono e scompaiono gli attori e le loro nuove vite, in cui si ritrovano completamente nudi, così come in scena.
A chiudere la pièce, insieme a Leonardo e Costanza, anche il guanto rosso dell’amore, della passione, della follia e del sentimento torbido indossato da alcuni personaggi: da chi, a turno, tesse i fili della vicenda.

Il pubblico resta immobile (con alcune eccezioni) dalle 19 alle 24 grazie ad uno spettacolo visionario che contiene grandi riferimenti alla storia del teatro moderno e contemporaneo. Ma che non manca di sottolineare la perdita d'identità contemporanea a favore di una logica dell'apparire.
Il trionfo di Latella movimenta (“bene o male, purché se ne parli”) il Napoli Teatro Festival Italia 09, capovolgendo le aspettative di alcuni spettacoli, troppo pubblicizzati ed acclamati, felicemente soppiantati da altri “meno attesi”.


LA TRILOGIA DELLA VILLEGGIATURA
di Carlo Goldoni
adattamento: Letizia Russo, Antonio Latella
regia: Antonio Latella
produzione: Schauspiel Koln
riallestimento commissionato da Napoli Teatro Festival Italia
durata: 280'
applausi del pubblico: 3' 50''
prima nazionale
 
Visto a Napoli, Teatro San Carlo, il 13 giugno 2009
Napoli Teatro Festival Italia

postato da: erica1cate alle ore 15:29 | link | commenti
categorie: recensioni, eventi, foto, articoli, festival, antonio latella
sabato, 13 giugno 2009

La "Trilogia della villeggiatura" secondo Antonio Latella al Napoli Teatro Festival

Due giorni a Napoli (13 e 14 giugno) per mostrare il risultato di uno scambio culturale tra attori tedeschi e italiani, l'opera di Goldoni anche come possibilità di ragionare sul teatro.

di  Andrea Pocosgnich (link)

Dopo Servillo ecco un altro celebrato e premiato artista italiano cimentarsi con l’emblematica opera goldoniana. Il 13 e 14 giugno Antonio Latella presenterà al Teatro San Carlo, nell’ambito del Napoli Teatro Festival, il suo lavoro sulla Trilogia della villeggiatura. Lo spettacolo prodotto dalla Schauspiel Koln andò in scena proprio a Colonia nel Marzo del 2008 con un ensemble di attori tedeschi e italiani che, come afferma il regista, “si confrontano e in qualche modo si seducono nel nome del teatro o dell’amore”.

La storia sulle due famiglie diventa l’incontro di due culture, quella tedesca e quella italiana, di due lingue che, come afferma Latella, “diventano una lingua e una cultura sola” e il canovaccio goldoniano diventa uno spunto per ripensare il teatro e “un viaggio verso la conoscenza”. Latella ha diviso i tre momenti (smanie, avventure e ritorno) in tre stazioni differenti, ognuno con una sua autonomia scenica, nel primo la lingua è “ricostruita” viene avvicinata insomma ai giorni nostri, mentre nella seconda parte c’è un ritorno alla lingua originaria con l’uso del dialetto, per arrivare poi alla terza parte in cui la parola è rarefatta, qui si assiste, lo afferma il regista a “un quadro pittorico dove le parole sono poche, dove diventa difficile parlare”.

Trilogia della Villeggiatura
di Carlo Goldoni
adattamento Letizia Russo, Antonio Latella
regia di Antonio Latella
produzione Schauspiel Koln
riallestito da Napoli Teatro Festival Italia

in scena
13, 14 giugno (ore 19.00)
Teatro di San Carlo -
Napoli Teatro Festival

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lunedì, 08 giugno 2009

MEDEA E' STATA A SIBIU

Sibiu International Theatre Festival

Welcome to the Sibiu International Theatre Festival

 

The 16th edition of the Sibiu International Theatre Festival will take place between the 28th of May and the 7th of June 2009 and with the theme "INNOVATIONS", coming to support the initiative of the European commission, which declared 2009 the Year of creativity and innovation.  The STIF, the most important annual theatre and performing arts festival in Romania and the third in the world, given its magnitude, proposes a program that brings participants from 70 countries and presents 350 events that take place in 55 venues, awaiting 60000 spectators per day. Renowned companies from the world of performing arts, Romanian and foreign stage directors, critiques, local and regional tourism operators, foreign cultural operators, tens of thousands of local, regional and international spectators meet in Sibiu for 11 days to celebrate creation within a cultural event whose sole purpose is promoting value at an international level.

The cultural offer of this edition is quite rich and varied, embracing representative productions of Romanian theatres, important international productions, street performances taking place in the old city, it's fortresses and medieval fortified churches, theatre-dance performances(flamenco and contemporary dance), light shows, music, pantomime, conferences, debates, photography expos, book-launches, meetings of international networks.

Theatre Performances - Event Performances

Metamorfoze

In premiere, The "Radu Stanca" National Theatre, Theatre D'Esch-Sur-Alzette and  Centre Culturel de Rencontre Abbaye de Neumünster will present Ovidiu's "Metamorphosis", directed by Silviu Purcarete, a mega-performance originally made in Luxembourg in 2007 for the Sibiu and Luxembourg and the Great Region - Capital Cultures of Europe programs. With "Metamorphoses" Purcarete succeeds in grasping the core of Ovidiu's poems and conquers their essence, creating a complete sensory experience, a disturbing and memorable performance, presented to the Romanian public with a new cast on the 28th and 29th of May.

Another two impressive creations of Silviu Purcarete will be presented on the 30th of May and the 6th of June: "Faust" by J. W. Goethe ("Radu Stanca" National Theatre of Sibiu, 2007) and "The mountain giants" by Luigi Pirandello ("Vasile Alecsandri" National Theatre of Iasi, 2009).

This edition of the Sibiu International Theatre Festival hosts some of the most important theatre stage directors of international level, giving the Romanian audience extraordinary performances based on classical texts. Eimuntas Nekrosius presents Anton Chekov's "The cherry orchard" (International Stanislavsky Foundation, Russia, and Theatre „Meno Fortas", Lithuania), an event performance on the Russian stage, in which the actors play magisterially, creating a tender, loving, joyful and even disappointing atmosphere. Andriy Zholdak proposes an avant-garde montage of Georg Büchner's „Woyzeck" (Agency Culture-Europe, Ukraine), and Antonio Latella holds a "Study of Medeea", after Euripides (Teatro Stabile dell'Umbria, Italia).

Dance performances

Monger

Theatre-dance performances occupy, this year as well, an important place in the Sibiu Festival's schedule. Polish Dance Theatre (Poland) present the performance „Carpe Diem", choreography Ewa Wycichowska, who invite us to feel things with all our being and to assimilate colours, tastes, sounds, movements in a suspended moment between past and future. The Flamenco Company Adrian Sanchez (Spain) present 12 types of flamenco in a single show that overflow with energy and harmony: „Taracea". The Suzanne Dellal Centre (Israel) propose in the performance „Monger", choreography Barak Marshall, a precise theatrical body language, which includes contemporary ethnic motives, and Nadine Bommer Dance Company (Israel), a humoristic dance inspired by animation in „Manimation", choreography Nadine Bommer.

Street performances

 

Impressive street performances, of installations or itinerants, circus elements, exploiting air, water or fire, will animate yet again the historical centre of the city. The French company Korbo presents a „Elephant parade" of lights, Treteaux du Coeur Volant (France) brings us the miracle of technology which create life in the performance „Coconi", Teatro do Mar (Portugal) gives life to the Faust's myth in the performance „Daimonion", which unites theatre, dance and circus, Neighbourhood Watch Stilts animate the streets with huge birds and ants in „Les oiseaux de lux" and „The ant Orchestra", cal Y Canto Teatro (Spain) creates a panorama of fantastic animals that swarm over the public in „A-Ta-Ka!" , and the Malabar Company (France) presents us with two fantastic journeys with „L'Odyssée des Saltimbanques" and „Le Voyage des Aquarêves".Parada elefantesca

Music performances

 

Tito TarantulaAs far as music goes, The International Theatre from Sibiu is preparing us two special moments of fado, traditional Portuguese music, with the group Fado Português (Portugal) and Stockholm Lisboan Project (Portugal/Sweden), a project that concentrates on the creation of musical ports between north and south, taking on Portuguese music, as well as the Scandinavian one. Also, the Mexican-American group Tito & Tarantula, famous for hits life „After Dark", „Back to the House that Love Built", „Strange Face to Love" or „Angry Cockroaches", will perform for the first time in Romania, in this Festival from Sibiu.

Major events of the festival

Throughout the festival there will be exhibitions, book launches, reading-performances and lectures, that will bring personalities of the national and international cultural world, like Jonathan Mills, Theodor Paleologu, Horia Roman Patapievici, George Banu, Andriy Zholdak, Mike Phillips, Saviana Stănescu, Emile Lansman or Mircea Dinescu. The 16th edition of the Performance Scholarship will take place from the 3rd to the 6th of June.

A major event of FITS 2009 is the exhibition organised by the Centre for Documentation of Tadeusz Kantor's work CRICOTEKA, Cracow, with original design pieces from "Closed Work", which fit perfectly in the context of George Banu's book launch "Repetitions and renewed theatre - the century of stage direction".

Organizers

The Sibiu International Theatre Festival is organized by The "Radu Stanca" National Theatre of Sibiu with the support of the City Hall of the City of Sibiu, the Local Council of the City of Sibiu, the Ministry of Culture, Cults and National Heritage, the "Lucian Blaga" University of Sibiu, the Council of Sibiu County.

Co-organizers: "Democracy through culture" Foundation, Romanian Lottery.

Associated producers: the Romanian Television Society and the Romanian Radio broadcasting Society.

This event takes place under the high patronage of the President of Romania and of the Representative of the European Education, Training, Culture and Youth Commission.

  www.sibfest.ro

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