MF e compagnia bella

MF e compagnia bella

aggiornamenti su Marco Foschi, Antonio Latella e altre notizie teatrali

 

Partecipano

Links

a metà strada tra il critico e il fan
a teatro - oliviero ponte d pino
AMAT platea delle Marche
Ami Ami Prod.
amici del teatro morlacchi - perugia
amnesia - matteo caccia/ale genovesi
assalti al cuore 2009
asti teatro 30
biennale teatro
BILL VIOLA
cani & gatti orfanelli in adozione
Comunicare Shakespeare
croceverde in sede fatiscente
del teatro
diario d 1 adozione
ETI
festival colline torinesi 5 - 28 giugno 2009
festival dei 2 mondi
festival di napoli 4 - 28 giugno 2009
festival es.terni 18-27 set '09
festival MITO
festival shakesperiano - verona 2009
filarmonica della scala
filippo timi
foto d scena (e nn) - luca piva
foto d scena - alessandro giuliano
foto d scena - lara peviani
foto d scena - sonia maccari
Frogblog
Globe Theatre Roma
i re - Tommaso Tuzzoli
i taccuini d rosario tedesco
I.C.R.A. Project
il blog d 'happy family'
il blog d @ndre@
il blog d camilla
il blog d daniela
il blog d lorenza
il blog d marina remi
il blog d rosario tedesco
il circolo del mercoledì
il nuovo klp
il sito d alessandro robecchi
il sito d ascanio celestini
il sito d Claudio
il sito di Joe
krapp's last post
La mia vita in finestra
la seconda via-un film di uomini nella guerra
le belle foto d donata zanotti
le foto d erica
le foto d matilda
lombardia spettacolo - cinema e teatri
mario perrotta
milano film festival
mittelfest 2009
Nuovo Teatro Nuovo
ondadurtocinema
p. p. pasolini
pandemia
piccolo teatro - milano
PIM spazio scenico - milano
propeller - in the company of men - edward hall
quelli di grock compagnia
radio 3 rai
rezza & mastrella
Riccardo III
schauspielkoeln
sentieri selvaggi - milano
sundance festival 15-25.1.2009
Sycamore T Company
t. arcimboldi t. dal verme
teatro alla scala
teatro ambra jovinelli - roma
teatro ciak - milano
teatro CRT milano
teatro dell'Elfo
teatro della pergola - firenze
teatro di roma
teatro eliseo - roma
teatro i - milano
teatro Mercadante
teatro Out Off
teatro stabile dell'Umbria
teatro stabile dell'umbria prima versione
teatro stabile delle marche
teatro stabile di brescia
teatro stabile di genova
teatro.org
théatre odéon - paris
the infinite cat project
tieffe teatro - spazio MIL
ubu libri e premi
un forum per MF
vie festival modena carpi vignola

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
 
 
 
lunedì, 28 agosto 2006

BEATI I PALERMITANI!!!

AL TEATRO GARIBALDI ALLA KALSA DI PALERMO

TANCREDI E CLORINDA, DA TORQUATO TASSO, ADATTAMENTO E REGIA DI ROSARIO TEDESCO

DAL 30 AGOSTO AL 3 SETTEMBRE,  PER IL PROGETTO DI MATTEO BAVERA

(fonte: la domenica del sole 24ore, 27.8.06)

postato da: erica1cate alle ore 14:14 | link | commenti (7)
categorie:
venerdì, 04 agosto 2006

I SIGG.RI REGISTI PARLANO DE 'DAS KAFFEEHAUS'

Venezia
Sarà un evento unico e irripetibile, perché irripetibile è lo spazio delle Tese delle Vergini, il nuovo allestimento de "La Bottega del caffè" che Teatridithalia presenta nel programma 2006 della Biennale Teatro. Debutta a Venezia stasera (in replica il 28 e il 29 luglio) e il titolo è "Das Kaffeehaus", perché l'incontro del Teatro dell'Elfo con Carlo Goldoni è filtrato attraverso la scrittura corrosiva di Rainer Werner Fassbinder.
Dopo una prima versione allestita nel 1991 - che portava in scena la rielaborazione della commedia curata dal regista tedesco nel 1969 per il Teatro Comunale di Brema - Elio De Capitani e Ferdinando Bruni sono tornati a lavorarci e l'esito sarà un'opera radicalmente rinnovata, le cui suggestioni saranno ancorate al fascino dell'Arsenale.
Quanto e in cosa è cambiata questa messinscena rispetto a quella del 1991?
«L'elemento più vistoso che segna la differenza - dice Ferdinando Bruni - è lo spazio. Avere la possibilità di lavorare all'interno dell'Arsenale ci ha permesso di rivedere l'immagine di Venezia che avevamo costruito nel primo allestimento - una città nella quale c'era l'aura di Macao o Bangkok -, ambientando il racconto nella città vera che ospita quella società descritta da Goldoni».
«Questo spazio straordinario - afferma Elio De Capitani - alla Tese ci ha consentito di moltiplicare la superficie che richiama la laguna e questo richiama in maniera forte l'elemento pervasivo dell'acqua. Perché in teatro l'acqua diventa un elemento nella costruzione della scena, qui è il respiro stesso della città. E grazie a questa presenza invadente dell'acqua anche i giochi di luce, le ombre, i riflessi creano un'atmosfera unica».
Una Venezia che vive sull'acqua, ma popolata di relitti umani, materiali ferrosi, brandelli di macchine e gru, in uno scenario post-atomico. Qual è il senso di questa "dissacrazione" della Bottega di Goldoni?
«Questa Venezia - risponde Bruni - è la metafora di un mondo nel quale tutto si mercanteggia, nel quale ogni cosa e ogni relazione viene cariata dall'avidità. Ecco che in scena ogni volta che si pronuncia una cifra in zecchini viene immediatamente fatto il cambio in dollari, in sterline, in lire. In questo senso abbiamo enfatizzato la riscrittura di Fassbinder contaminandola con l'originale di Goldoni. E lo specchio di questa civiltà malata diventa una Venezia post-industriale».
Si rinnova dunque il segno neo-espressionista della prima edizione?
«In questo lavoro - spiega De Capitani - si scontra l'immagine della Venezia sull'acqua, città di relazioni e sposa del mare, una nuova Atene, con la Venezia della bassezza e del mercanteggiare su tutto. Una Venezia che assume i connotati della Chicago di Brecht, crogiolo di tutti i mali, nella quale vige il diritto del più forte e l'unico valore è il denaro».
Sotto questo cielo di piombo avete scelto di indurre alla risata "nera", lontana dall'ironia della commedia di Goldoni. Perché?
«In questo lavoro - sostengono Bruni e De Capitani - viene lasciato ampio spazio all'improvvisazione e quindi molte battute comiche nascono dal percorso scenico e dal rapporto con il pubblico. Questa è una Bottega che incrocia Goldoni, Fassbinder e il Teatro dell'Elfo. E alla fine non si ride per la leggerezza delle situazioni, piuttosto per eccesso di disgusto di fronte ad un mondo allo sfacelo».
Gb. M.
edit d inizio agosto ricordando la sera del 28 luglio all'arsenale d venezia
dunque, sono tornata a venezia dopo qualke anno d lontananza (come ho fatto a resistere??) xkè l'occasione d vedervi gli Elfi era troppo interessante ... il pomeriggio era stato stupendo ma la sera è scesa presto con un temporale da tregenda con vento fortissimo nubi basse sulla punta della dogana lampi e fulmini... solo la meta nn mi ha fatto desistere e andare avanti sulla riva degli skiavoni in piena tempesta ;-), devo ammettere ke avevo ragione… arrivando 1 poco emozionata allo spazio delle tese alle vergini ero inzuppata d pioggia (viva il k-way!) ma subito ho incontrato 1 delle persone ke + stimo, ferdinando bruni! bello tranquillo mi ha tranquillizzata dicendo ke la sera prima si stava molto peggio, morti d caldo... insomma fra kiakkere e sorrisi si comincia! la scenografia è grandiosa potendo sfruttare il grande spazio all'interno dell'arsenale, lì dove si svolgevano e controllavano le vele delle navi della serenissima... sono in terza fila sulla gradinata e vedo molto bene i rottami della città alla fine della storia dell'umanità, ferdinando e rita filmano le scene stando in + in alto ai lati, come se vegliassero su tutti... insomma ritrovo le battute e parte dei costumi visti 4 anni fa all'elfo, ma c'è un respiro + ampio e il don marzio d alessandro genovesi è fantastico, diverso da altri spregevoli personaggi ke c ha fatto amare, senza età, laido ma con la consapevolezza d nn trovare soddisfazione se nn nei vil denaro... veramente molto bravo! gli elfi affrontano con bravura e coraggio i faticosi personaggi paludati d paltò cardigans golfini rosa papaline cappellini stivali o scarpe d gomma (per i 'maski) e spesso a mollo nell'orrido pantano nero e abitato da pantegane (una, subito 'uccisa'), i personaggi sono ben delineati, incisivi, precisi, colpiscono il pubblico anke quando strappano il sorriso o la risata... alla fine molti applausi e un brindisi a elio per il suo compleanno (ma era già passata la mezzanotte!). grazie d esistere, ragazzi! erica
 
postato da: erica1cate alle ore 12:09 | link | commenti (4)
categorie: interviste
martedì, 01 agosto 2006

MARCO FOSCHI & ANTONIO LATELLA ON SCREEN...

... nn potendoli avere in scena in carne & ossa... 

dal 22 al 26 novembre 2006 al t. out-off d milano 

ore 20.45

Teatro Out Off, presenta

Raffaella Boscolo in

ERODIADE

di Giovanni Testori

regia Antonio Syxty

consulenza musicale di Franco Battiato

video e immagini di Antonio Syxty

nuova edizione 2006

ore 22.30, proiezione

Teatro Out Off, presenta

TARTARUGHE DAL BECCO D’ASCIA

un film di Antonio Syxty   (film 35mm – colore – durata 90’)

con Massimo Foschi, Raffaella Boscolo, Antonio Latella, Marco Foschi

regia di Antonio Syxty

sceneggiatura di Raul Montanari e Antonio Syxty

produttore Mino Bertoldo

produzione Teatro Out Off   -  distribuzione Làntia Cinema & Audiovisivi 

postato da: erica1cate alle ore 12:26 | link | commenti (5)
categorie: film, marco foschi, antonio latella