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MF e compagnia bella
aggiornamenti su Marco Foschi, Antonio Latella e altre notizie teatrali
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un testo di Tiziano Scarpa
commissione del Napoli Teatro Festival Italia
per la regia di Arturo Cirillo
con Arturo Cirillo, Michelangelo Dalisi, Sabrina Scuccimarra, Salvatore Caruso
costumi Gianluca Falaschi
musiche Francesco De Melis
scene Dario Gessati
una produzione Napoli Teatro Festival Italia / Mercadante Teatro Stabile di Napoli / Teatro Stabile del Veneto
dal 27 ottobre al 9 novembre 2008 nel ridotto del Teatro Mercadante - Napoli
Il primo spettacolo della fitta programmazione del Ridotto, sempre attenta alla drammaturgia contemporanea, è L’inseguitore, opera appositamente commissionata a Tiziano Scarpa, per il Napoli Teatro Festival Italia. Il veneziano autore di Occhi sulla graticola e di Kamikaze di Occidente, descrive così il protagonista del suo testo: “L'inseguitore ha un comportamento enigmatico. Fino alla fine non sappiamo che cosa vuole da Nic il signor Aloisio. Potrebbe essere un crimine o una tenerezza, un soccorso filiale oppure una prestazione lavorativa, o altre cose ancora. Napoli mi ha ispirato soprattutto questo: l'enigma della personalità, la sua indecidibilità etica. Detto più semplicemente: il non essere mai sicuri di chi ti sta di fronte. Gli altri sono la nostra fregatura e il nostro tesoro. È così dappertutto, ma specialmente in questa città. Qualunque relazione umana potrebbe trasformarsi da un momento all'altro in un'esperienza avventurosa. Nella vita quotidiana può risultare entusiasmante”.
La direzione dello spettacolo è affidata ad Arturo Cirillo, regista ed attore cresciuto artisticamente con il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, che per il Mercadante ha già diretto nel 2004-2005 l’allestimento de La piramide! di Copi.
“L’inseguitore – spiega nelle sue note di regia - è un testo per quattro attori e svariati personaggi, ambientato in una non ben definita città d’Italia. Un mondo di solitudini ed emarginazioni, di lavori provvisori ed alienati, di malattie fisiche e mentali, raccontati attraverso stili diversi: dal surreale al concreto, dal quotidiano all’onirico. Avviene in “un palcoscenico completamente sgombro”, secondo l’indicazione dell’autore, che via via si riempirà di elementi, oggetti, ingressi. I luoghi si raccontano per segni, ma anche per suoni e luci. I luoghi cambiano, essendo tutto il testo quasi un ininterrotto camminare, o inseguire. Sono parole dette in movimento, con ritmi diversi, svariati come svariati sono i modi di muoversi: correndo, passeggiando, pedinando, sostando…”ù
Così la stampa
Ha debuttato, tra gli altri, “L’inseguitore”, scritto per il Festival Teatro Italia da Tiziano Scarpa e diretto da Arturo Cirillo, anche ottimo protagonista accanto a Michelangelo Dalisi, nei panni di un napoletano in cerca di incontri umani non destinati a soddisfarlo. Franco Quadri, “La Repubblica”, lunedì 9 giugno
“L’Inseguitore”, il testo di Tiziano Scarpa presentato al San Ferdinando nell’ambito della sezione “Scrittori per il Napoli Teatro Festival Italia” si fonda sullo spiazzamento programmatico (…).E si capisce dunque che il merito principale e il pregio formale de “L’inseguitore”stanno nell’adozione del paradosso e dell’iperbole surreale (…)E allora fa benissimo Arturo Cirillo, in quanto regista, a moltiplicare il dato del paradosso e dell’iperbole e, per contro, a ridimensionare quello del realismo. Ottima anche la prova di Cirillo in quanto attore, ovviamente nelle vesti di Aloisio. Lo affiancano adeguatamente Michelangelo Dalisi (Nic e l’Amatore) e, in più parti, Sabrina Scuccimarra e Salvatore Caruso.Enrico Fiore, “Il Mattino”, giovedì 12 giugno
Un maniaco? Un pazzo? Chi è “L’Inseguitore” di Tiziano Scarpa per il NTF?In un testo che indica l’ambiguità come suo statuto principale, l’ipotesi meno peregrina, ma anche la meno suggerita dalle circostanze è che il signor Aloisio, - l’inseguitore appunto, - sia semplicemente un uomo comune. Dunque un disperato. Dunque un disperato per amore. Ma perché lo schema lucido di questa disperazione si dipani davanti agli occhi dello spettatore bisogna avere pazienza. E inseguire l’inseguitore nei suoi bluff, nelle sue disavventure (nelle cupe e intelligenti scene di Dario Gessati). Ma lo si fa assai volentieri perché quell’inseguitore è un bravissimo Arturo Cirillo che della pièce cura anche una regia che amplifica l’ambiguità del testo. (…).Meravigliosamente cirilliani i cambi di registro nei link che il testo continuamente apre.Come il sogno con Temistocle e Sofonisba (bravi Sabrina Scuccimarra e Salvatore Caruso), due anime gemelle in difetto con la normalità (a lui manca un occhio e un braccio, a lei un piede) che sul punto di appartenersi inciampano in un equivoco. E si perdono. Natascia Festa, “Corriere del Mezzogiorno” martedì 10 giugno
Tournée
22 > 23 maggio 09, Teatro Goldoni, Venezia
26 > 27 maggio 09, Teatro Verdi, Padova
www.teatrostabilenapoli.it
ideatrice: Cecilia (ci pensava da giugno!)
trascinatrice: Maria ('eddai, decidetevi!')
video-maker: Alessandro ('tu che sai tenere in mano la camera')
pubblico: Linda ('me ne andrei...')
vociaccia fuori campo: Erica (la prossima volta azzittitemi in tempo!)
info e programma su www.lombardiaspettacolo.com
buon divertimento!!!
http://www.pandemia.net/home.php
È passato poco meno di un anno dalla terribile epidemia che ha decimato l’umanità. Tutt’ora non se ne conoscono le cause. Si ricorda solo che arrivò con la pioggia, contaminò l’acqua e attraverso l’acqua si propagò ovunque. Alcuni, tra i pochi sopravvissuti fuggiti dalle città, si rifugiarono nelle campagne, riunendosi in piccole comunità per far fronte all’emergenza. In una di queste vivono due famiglieed in queste due ragazzi: Arno e Lidia. È estate e la terra bruciata dal sole attende l’arrivo delle prime piogge, piogge che invece agli uomini porteranno la seconda ondata di contagio causando così la loro definitiva scomparsa.
Arriva voce che alcune comunità si sono riunite in un villaggio abbandonato per organizzare le difese dalle piogge imminenti e dalle scorribande delle milizie armate che imperversano sul territorio rapinando ed uccidendo. Arno decide di partire, di trovare quel villaggio, e Lidia decide di andare con lui. Lungo il tragitto incontreranno un mondo da fine dei tempi: desolazione e violenza, cinismo e morte ma anche speranza e dolcezza. Sullo sfondo di una natura selvaggia che lentamente abbraccia e cancella ogni traccia umana, Arno e Lidia porteranno con loro un insensato desiderio di vita e di futuro fino al termine del loro viaggio e, ancora oltre, verso le prime piogge.
altre foto sul flickr di tr3regine
grazie Erica per aver trovato le foto ^^
Elio De Capitani mette in scena Blasted, il testo d’esordio di Sarah Kane, scritto quando la drammaturga inglese aveva appena ventitre anni.
Il 2009 è il decennale dalla morte dell’autrice che, dopo avere scritto cinque testi memorabili, rappresentati e discussi in tutto il mondo, nel pieno di una forte crisi depressiva, si suicidò. Non una scadenza commemorativa ma un tempo organico di riflessione, che nulla toglie all’incandescenza del testo. Il celebre debutto nel gennaio del ‘95 al Royal Court vide Blasted e la Kane sommersi da un’ondata di scandalo, di critiche sdegnate e feroci. Altrettanto decise si alzarono le voci di segno opposto, tra cui quelle di Edward Bond e del Premio Nobel Harold Pinter, che per primi riconobbero la forza visionaria della sua scrittura, collocandola tra gli autori più innovativi del ventesimo secolo.
De Capitani medita da tempo sul teatro della Kane, già potentemente immaginifico in questa sua opera prima che impone al regista, agli interpreti e agli spettatori un’esperienza di grande intensità e autenticità anche etica: «non c’è nulla di gratuito nella crudezza della Kane, nulla è osceno, tutto ha il segno del sacro che fa paura, della soglia che temiamo di avvicinare, ma alla quale osiamo guardare per scoprire l’orrore che altrimenti potremmo sperimentare sulla nostra pelle. Quante letture abbiamo fatto che ci hanno lasciato lo stesso segno profondo! Ma quando il teatro incarna la parola, il segno è ancora più inciso e l’esperienza ha un’evidenza lacerante, almeno nei casi felici in cui la messa in scena dà corpo all’immaginario dell’autore, al testo profondo e non solo alle parole».
Lo spettacolo, debuttato al Festival Asti Teatro il 30 giugno 2008, ha per protagonisti Paolo Pierobon e Elena Russo Arman, attori legati da tempo all’attività del Teatro dell’Elfo, ai quali De Capitani ha pensato appena ha iniziato a meditare su questo testo, attendendo a lungo per poterli coinvolgere. Per il Soldato ha scelto invece un giovane attore alla sua prima collaborazione con la compagnia, Andrea Capaldi.
odio il lunedì
Lunedì 20 ottobre ore 21
IL VICARIO
di Rolf Hochhuth
progetto e lettura Matteo Caccia, Marco Foschi, Enrico Roccaforte, Cinzia Spanò, Rosario Tedesco
adattamento e regia Rosario Tedesco

Sullo sfondo degli orrori della seconda guerra mondiale si muovono i personaggi di questo dramma: un ufficiale delle SS, che in segreto tenta di minare il regime nazista, un giovane sacerdote, che si schiera a favore dei perseguitati, un dottore, che con i suoi macabri esperimenti è la vera incarnazione del male, e soprattutto lui, il Vicario di Cristo, Papa Pio XII. E' il suo Silenzio il vero protagonista di questa storia. Il testo capolavoro di Hochhuth ha attraversato l'ultimo scorcio del secolo scorso come un punto di domanda che non ha trovato ancora soluzioni.
Gomorra a Milano. Il Piccolo Teatro di Milano e Teatridithalia si preparano ad accogliere, al Teatro Leonardo, dal 14 ottobre al 9 novembre, lo spettacolo teatrale, prodotto dal Teatro Mercadante di Napoli, ed elaborato, a quattro mani, da Roberto Saviano, autore del pluripremiato romanzo, e da Mario Gelardi, che ne cura anche la regia.
Gomorra significa tante cose. Gomorra è cronaca, anche recente: è di qualche mese fa la notizia della sentenza del Tribunale di Napoli che ha confermato la condanna all’ergastolo per i boss del clan dei Casalesi, le cui attività criminose proliferate a Napoli e allargatesi a macchia d’olio sul territorio nazionale e internazionale, sono drammaticamente al centro del racconto; è un libro: quattro milioni e mezzo di copie vendute da uno scrittore sotto scorta; ma è anche un film, con la regia di Matteo Garrone (vincitore del Gran Premio della Giuria al 61° Festival di Cannes); ed è teatro: un intreccio fortunatissimo di linguaggi ed eventi per ribadire un deciso atto di accusa contro la camorra.
Il caso editoriale dell’anno trova, insieme a quella cinematografica – ancor prima, dal momento che lo spettacolo teatrale precede la lavorazione del film – un’altra possibile declinazione, quella della scena. «E’ chiaro che il nostro scopo, spiega il regista, è di andare oltre il libro, di creare uno spettacolo assolutamente indipendente, con caratteristiche proprie ma che non tradisca le atmosfere così ben raccontate da Saviano. Nello spettacolo abbiamo creato una struttura che mettesse in contatto tutte le storie e che utilizzasse l’autore come un collante tra esse».
La riscrittura teatrale del testo letterario, iniziata ancor prima che il libro arrivasse alle stampe, ha permesso agli autori di lavorare su un materiale più ampio e quindi di elaborare un’analisi maggiormente estesa di alcuni personaggi. «Abbiamo scelto, continua Gelardi, e lo abbiamo fatto in base a quelle che erano per noi, le vite più ‘necessarie’ da raccontare. La scelta è andata su cinque di quei personaggi, Pasquale, Mariano, Pikachu, Kit Kat e lo Stakeholder. Scelta difficilissima, perché in questo modo abbiamo dovuto sacrificare storie bellissime, come quelle di Don Peppino Diana».
«Gomorra a teatro, conclude il regista, è come una sventagliata di Kalaschnikov, rapida, violenta, che si staglia su un vetro blindato facendo fori più grandi e fori più piccoli. Ma è anche il racconto di una città, immaginata dallo scenografo Roberto Crea, sempre in costruzione o sempre in decadenza, accompagnata dalla musica e dalle sonorità di Francesco Forni, una città in cui l’occhio dello scrittore Saviano si pone ad illuminare squarci di vita».
Nello spettacolo, recitato con un realismo impressionante da tutti gli attori, la parola arriva come una scazzottata, una botta di freddo seguita da un improvviso calore che ti porta a sudare. […] Saviano non è affascinato dai suoi nemici, non li rende epici, come ha fatto quasi interamente la letteratura di soggetto mafioso dal “Padrino” in poi. Se Totò Riina è capace di stare seduto due ore nella sua cella a contemplare la fiction che narra la giovinezza sua e di Provenzano, per contro mai nessun camorrista entrerà in teatro a vedere Gomorra senza desiderare di spaccare tutto.
Gomorra diretto da Mario Gelardi, adattatore del testo insieme con l’autore Roberto Saviano, è uno spettacolo eccellente, vivo, vitale, appassionante, di quelli che ogni tanto riconciliano col medium. […] Cinque personaggi che interagiscono tra loro o che ogni tanto si confessano, magari solo per vantarsi, con l’alias di Saviano stesso […]. I ritratti sono consegnati, mediante un dialogo brillante, da sei attori in stato di grazia […] dentro una indovinata scenografia di Roberto Crea.
6 > 7 ottobre, Torre del Greco - Na
Teatro Corallo
8 ottobre, Pontinia - LT
Teatro Fellini
10 > 12 ottobre, Torino
Teatro Baretti
14 ottobre > 9 novembre, Milano
Teatro Leonardo Da Vinci
10 > 11 novembre, Bellinzona
Teatro Sociale
14 novembre, Berlino
Volksbühne – Festival Teatro/Theater. Italienischer Theaterherbst in Berlin 2008
Promosso e realizzato dall’ETI in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino
16 novembre, Albano S. Alessandro - Bg
Teatro Don Bosco
17 novembre, Lumezzane – Bs
Teatro Odeon
18 novembre, Fidenza - Pr
Teatro Magnani
19 novembre, Desenzano del Garda– Bs
Teatro Alberti
20 novembre, Villanuova sul clisi – Bs
Teatro Corallo
21 novembre, Manerbio - Bs
Teatro Politeama
22 > 23 novembre, Gallarate – VA
Teatro Condominio Vittorio Gassman
25>27 novembre, Pavia
Teatro Fraschini
28>30 novembre, Vigevano - PV
Teatro Cagnoni
2 dicembre, Chivasso - TO
Teatro Civico
3 dicembre, Casale Monferrato – AL
Teatro Municipale
4 dicembre, Venaria Reale – TO
Teatro della Concordia
5 > 6 dicembre, Cuneo
Teatro Toselli
7 dicembre, Vercelli
Teatro Civico
9 > 11 dicembre, Savona
Teatro Chiabrera
12 > 13 dicembre, Campi Bisenzio - FI
Teatro Dante
15>16 dicembre, Terni
Teatro Verdi
17>21 dicembre, Perugia
Teatro Morlacchi
22 dicembre, Orvieto - TR
Teatro Mancinelli
6 > 7 gennaio, Trieste
Teatro Politeama Rossetti
8 > 9 gennaio, Udine
Teatro Zanon
10 gennaio, Monfalcone - Go
Teatro Comunale
11 gennaio, San Vito al Tagliamento – Pn
Auditorium Centro Civico
13 gennaio, Imola
Teatro dell’Osservanza
14 gennaio, Rimini
Teatro degli atti
15 > 18 gennaio, Modena
Teatro delle Passioni
20 gennaio, Correggio - RE
Teatro Asioli
21 > 22 gennaio, Cesena - FC
Teatro Bonci
23 > 24 gennaio, Casalecchio di Reno – BO
Teatro Testoni
25 gennaio, Ostellato - FE
Teatro Barattoni
27 gennaio > 1 febbraio, Genova
Teatro della Corte
3 > 8 febbraio, Roma
Teatro Ambra Jovinelli
10>12 febbraio, Faenza - RA
Teatro Masini
13 febbraio, Argenta - FE
Teatro dei Fluttuanti
14 febbraio, Cattolica – RN
Teatro della Regina
16 febbraio, Corridonia – MC
Teatro Comunale Gian Battista Velluti
17 febbraio, Fermo – AP
Teatro dell’Aquila
18 febbraio, Urbino – PU
Teatro Sanzio
19 febbraio, San Severo - Fg
Teatro Verdi
20 > 21 febbraio, Brindisi
Teatro Verdi
23 febbraio, Matera
Teatro Comunale
24 febbraio, Potenza
Teatro Don Bosco
25 febbraio, Mercato San Severino - Sa
Teatro Comunale
26 > 27 febbraio, Avellino
Teatro Comunale Carlo Gesualdo
28 febbraio > 1 marzo, Caserta
Teatro Comunale
3 marzo, Vasto – Ch
Teatro Globo
4 marzo, Ortona – Ch
Teatro Comunale Vittoria
5 marzo, Roseto degli abruzzi – Te
Teatro Odeon
6 marzo, Lanciano – Ch
Teatro Comunale Fedele Fenaroli
7 marzo, Avezzano – Aq
Teatro Impero
8 marzo, Sulmona – Aq
Teatro Comunale Maria Caniglia
10 marzo, Cremona
Teatro Ponchielli
11 marzo, Bolzano
Teatro Comunale
12 marzo, Vicenza
Teatro Astra
13 marzo, Bagnone - MS
Teatro Comunale Ferdinando Quartieri
14 marzo, San Giovanni Valdarno - AR
Teatro Bucci
15 marzo, Lucca
Teatro del Giglio
16 marzo, Borgo San Lorenzo – FI
Teatro Giotto
17 marzo, Siena
Teatro dei Rozzi
19 > 29 marzo, Napoli
Teatro San Ferdinando
31 marzo, Velletri – Rm
Teatro Ugo Tognazzi
1 aprile, Gaeta – LT
Teatro Ariston