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martedì, 28 ottobre 2008

ARTURO CIRILLO AL RIDOTTO DEL MERCADANTE

L'inseguitore

un testo di Tiziano Scarpa
commissione del Napoli Teatro Festival Italia
per la regia di Arturo Cirillo
con Arturo Cirillo, Michelangelo Dalisi, Sabrina Scuccimarra, Salvatore Caruso
costumi Gianluca Falaschi
musiche Francesco De Melis
scene Dario Gessati

una produzione Napoli Teatro Festival Italia / Mercadante Teatro Stabile di Napoli / Teatro Stabile del Veneto


dal 27 ottobre al 9 novembre 2008 nel ridotto del Teatro Mercadante - Napoli

 

Il primo spettacolo della fitta programmazione del Ridotto, sempre attenta alla drammaturgia contemporanea, è L’inseguitore, opera appositamente commissionata a Tiziano Scarpa, per il Napoli Teatro Festival Italia. Il veneziano autore di Occhi sulla graticola e di Kamikaze di Occidente, descrive così il protagonista del suo testo: “L'inseguitore ha un comportamento enigmatico. Fino alla fine non sappiamo che cosa vuole da Nic il signor Aloisio. Potrebbe essere un crimine o una tenerezza, un soccorso filiale oppure una prestazione lavorativa, o altre cose ancora. Napoli mi ha ispirato soprattutto questo: l'enigma della personalità, la sua indecidibilità etica. Detto più semplicemente: il non essere mai sicuri di chi ti sta di fronte. Gli altri sono la nostra fregatura e il nostro tesoro. È così dappertutto, ma specialmente in questa città. Qualunque relazione umana potrebbe trasformarsi da un momento all'altro in un'esperienza avventurosa. Nella vita quotidiana può risultare entusiasmante”.
La direzione dello spettacolo è affidata ad Arturo Cirillo, regista ed attore cresciuto artisticamente con il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, che per il Mercadante ha già diretto nel 2004-2005 l’allestimento de La piramide! di Copi.
“L’inseguitore – spiega nelle sue note di regia - è un testo per quattro attori e svariati personaggi, ambientato in una non ben definita città d’Italia. Un mondo di solitudini ed emarginazioni, di lavori provvisori ed alienati, di malattie fisiche e mentali, raccontati attraverso stili diversi: dal surreale al concreto, dal quotidiano all’onirico. Avviene in “un palcoscenico completamente sgombro”, secondo l’indicazione dell’autore, che via via si riempirà di elementi, oggetti, ingressi. I luoghi si raccontano per segni, ma anche per suoni e luci. I luoghi cambiano, essendo tutto il testo quasi un ininterrotto camminare, o inseguire. Sono parole dette in movimento, con ritmi diversi, svariati come svariati sono i modi di muoversi: correndo, passeggiando, pedinando, sostando…”ù

Così la stampa

Ha debuttato, tra gli altri, “L’inseguitore”, scritto per il Festival Teatro Italia da Tiziano Scarpa e diretto da Arturo Cirillo, anche ottimo protagonista accanto a Michelangelo Dalisi, nei panni di un napoletano in cerca di incontri umani non destinati a soddisfarlo. Franco Quadri, “La Repubblica”, lunedì 9 giugno

 

“L’Inseguitore”, il testo di Tiziano Scarpa presentato al San Ferdinando nell’ambito della sezione “Scrittori per il Napoli Teatro Festival Italia” si fonda sullo spiazzamento programmatico (…).E si capisce dunque che il merito principale e il pregio formale de “L’inseguitore”stanno nell’adozione del paradosso e dell’iperbole surreale (…)E allora fa benissimo Arturo Cirillo, in quanto regista, a moltiplicare il dato del paradosso e dell’iperbole e, per contro, a ridimensionare quello del realismo. Ottima anche la prova di Cirillo in quanto attore, ovviamente nelle vesti di Aloisio. Lo affiancano adeguatamente Michelangelo Dalisi (Nic e l’Amatore) e, in più parti, Sabrina Scuccimarra e Salvatore Caruso.Enrico Fiore, “Il Mattino”, giovedì 12 giugno

 

Un maniaco? Un pazzo? Chi è “L’Inseguitore” di Tiziano Scarpa per il NTF?In un testo che indica l’ambiguità come suo statuto principale, l’ipotesi meno peregrina, ma anche la meno suggerita dalle circostanze è che il signor Aloisio, - l’inseguitore  appunto, - sia semplicemente un uomo comune. Dunque un disperato. Dunque un disperato per amore. Ma perché lo schema lucido di questa disperazione si dipani davanti agli occhi dello spettatore bisogna avere pazienza. E inseguire l’inseguitore nei suoi bluff, nelle sue disavventure (nelle cupe e intelligenti scene di Dario Gessati). Ma lo si fa assai volentieri perché quell’inseguitore è un bravissimo Arturo Cirillo che della pièce cura anche una regia che amplifica l’ambiguità del testo. (…).Meravigliosamente cirilliani i cambi di registro nei link che il testo continuamente apre.Come il sogno con Temistocle e Sofonisba (bravi Sabrina Scuccimarra e Salvatore Caruso), due anime gemelle in difetto con la normalità (a lui manca un occhio e un braccio, a lei un piede) che sul punto di appartenersi inciampano in un equivoco. E si perdono. Natascia Festa, “Corriere del Mezzogiorno” martedì 10 giugno

 

Tournée

22 > 23 maggio 09, Teatro Goldoni, Venezia
26 > 27 maggio 09, Teatro Verdi, Padova

 www.teatrostabilenapoli.it

 

postato da: erica1cate alle ore 08:25 | link | commenti
categorie: eventi, programma, arturo cirillo
lunedì, 27 ottobre 2008

MARIO GELARDI AL TEATRO SAN FEDELE - MILANO

Sarà presentato a Milano il 27 ottobre con don Ciotti “Dalla parte giusta. La legalità, le mafie e noi”.

Un manuale per difendersi dalle mafie e maturare dentro di sé gli anticorpi contro la mentalità mafiosa. Realizzato da Giunti Progetti Educativi per e con l’associazione Libera, è destinato ai ragazzi, cittadini di domani e di oggi

Giunti e Libera mandano in libreria il primo libro rivolto ai ragazzi (ma fruibile e utile anche per gli adulti) perché comprendano il fenomeno delle mafie, maturino consapevolezza, imparino che è dai gesti quotidiani e dall’assunzione di responsabilità da parte di tutti che passa la possibilità di tener lontani ingiustizie e prepotenze, egoismi e povertà.
Perché, come dice nell’introduzione don Luigi Ciotti, presidente di Libera, “Regole e leggi sono strumenti preziosi che da soli però non bastano a cambiare le cose. E’ necessario che ciascuno faccia la sua parte. Siamo noi che dobbiamo trasformare le regole e le leggi nei mattoni di una società più giusta, più aperta, capace di soddisfare i bisogni e realizzare i sogni. Tocca voi leggere domandare, discutere, riflettere per scegliere da che parte stare. Sapendo che la parte giusta è quella più impegnativa, ma anche quella che indica la via della vostra libertà e del vostro futuro”.
Il volume, tascabilissimo e molto economico (3,90 euro), è realizzato da Giunti Progetti Educativi con e per Libera; inoltre, il 10% del ricavato della vendita del libro va a sostegno dell’associazione e la prima tiratura è stata resa possibile dal contributo di Alce Nero & Mielizia S.p.A., che lavora anche con cooperative aderenti a Libera.

Il libro
É il primo volume su questi temi rivolto ai ragazzi; l’approccio così diretto, senza espedienti narrativi o letterari, lo rende un mezzo di conoscenza e riflessione amichevole ma lucida, unico anche per l'agilità del formato, della lingua e delle illustrazioni.
I testi, brevissimi, sono raccolti in capitoletti veloci e densi, il linguaggio è semplice e nitido, i concetti sono chiari e gli esempi alla portata dei lettori, le illustrazioni e la grafica sono modernissime. In ogni capitolo sono inserite citazioni di magistrati, scrittori, cittadini e perfino mafiosi.

Gli obiettivi
Far riflettere i ragazzi sul significato e la necessità del concetto di legalità, intesa come rispetto delle regole comuni, come linguaggio per comprendersi e agire.
Raccontare i meccanismi di base del comportamento mafioso organizzato e come accada che le regole civili vengano rimpiazzate con quelle mafiose.
Suscitare attenzione al fenomeno e comprensione della necessità di una presa di posizione non equivoca.
Raccontare come recentemente (grazie ad associazioni come Libera e Libera Terra) si sia riusciti con successo a superare la semplice condanna del fenomeno per reagire concretamente.

Titolo Dalla parte giusta
Editore Giunti Progetti Educativi
Autore Roberto Luciani
Illustrazioni Davide Calì
Formato cm 15,50 x 11,50
Pagine 64
Prezzo € 3,90 ( il 10% del ricavato va a Libera)


Lunedì 27 ottobre 2008, ore 16.45 Teatro San Fedele - Via Hoepli 3b, Milano

Intervengono:

Don Luigi CIOTTI - presidente di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

Antonello ARDITURO - Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli

Mario GELARDI - regista de "La ferita. Voci contro la camorra", reading teatrale di testi di vari autori, tra i quali Roberto Saviano

Peppe RUGGIERO - giornalista e autore di "Biutiful cauntri", film/documentrario
su rifiuti, camorra e malgoverno

Rita BRUGNARA - vicepresidente di Giunti Progetti Educativi
e responsabile editoriale del progetto DALLA PARTE GIUSTA

Si discute di criminalità organizzata parlando di vittime, di responsabilità (nel bene e nel male) e di “resistenza” civica e culturale.
Tra gli strumenti rivolti ai ragazzi perché maturino dentro di sé gli anticorpi contro la mentalità mafiosa, DALLA PARTE GIUSTA, il libro realizzato da Giunti Progetti Educativi con e per Libera (v sotto).

Ingresso libero

Info a pubblico e scuole: tel 02.86352.219, teatro@sanfedele.net
postato da: erica1cate alle ore 05:58 | link | commenti (1)
categorie: mario gelardi
domenica, 26 ottobre 2008

NAPOLI, 20.10.08 SERA

 

  

ideatrice: Cecilia (ci pensava da giugno!)

trascinatrice: Maria ('eddai, decidetevi!')

video-maker: Alessandro ('tu che sai tenere in mano la camera')

pubblico: Linda ('me ne andrei...')

vociaccia fuori campo: Erica (la prossima volta azzittitemi in tempo!)

 

postato da: erica1cate alle ore 17:57 | link | commenti (1)
categorie: eventi, video, marco foschi
venerdì, 24 ottobre 2008

A MILANO FESTA DEL TEATRO 24-25-25 OTTOBRE 2008

info e programma su www.lombardiaspettacolo.com

buon divertimento!!!

postato da: erica1cate alle ore 10:31 | link | commenti (1)
categorie: eventi
martedì, 21 ottobre 2008

info Pandemia - nuovo film

Simone Adamo Nautili
Lidia Alice Palazzi
Uomo della rapina Annibale Pavone
Donna della rapina Barbara Valmorin
Ragazza incinta Chiara Baffi
Donna del diario Daniela Passariello
Uomo del frantoio Francesco "Bolo" Rossini
Capo dei Miliziani Giovanni Calcagno
Vedova Hanna Schygulla
Arno Marco Foschi
Giovanni Massimo Foschi
Ragazzo della rapina Michelangelo Dalisi
Bimbo del diario Michele Casale
Uomo dei televisori Salvatore Caruso
Rino Tommaso Ragno
Sara Veronica De Laurentis

http://www.pandemia.net/home.php

È passato poco meno di un anno dalla terribile epidemia che ha decimato l’umanità. Tutt’ora non se ne conoscono le cause. Si ricorda solo che arrivò con la pioggia, contaminò l’acqua e attraverso l’acqua si propagò ovunque. Alcuni, tra i pochi sopravvissuti fuggiti dalle città, si rifugiarono nelle campagne, riunendosi in piccole comunità per far fronte all’emergenza. In una di queste vivono due famiglieed in queste due ragazzi: Arno e Lidia. È estate e la terra bruciata dal sole attende l’arrivo delle prime piogge, piogge che invece agli uomini porteranno la seconda ondata di contagio causando così la loro definitiva scomparsa.
Arriva voce che alcune comunità si sono riunite in un villaggio abbandonato per organizzare le difese dalle piogge imminenti e dalle scorribande delle milizie armate che imperversano sul territorio rapinando ed uccidendo. Arno decide di partire, di trovare quel villaggio, e Lidia decide di andare con lui. Lungo il tragitto incontreranno un mondo da fine dei tempi: desolazione e violenza, cinismo e morte ma anche speranza e dolcezza. Sullo sfondo di una natura selvaggia che lentamente abbraccia e cancella ogni traccia umana, Arno e Lidia porteranno con loro un insensato desiderio di vita e di futuro fino al termine del loro viaggio e, ancora oltre, verso le prime piogge.

foto di tr3regine su flickr    foto di tr3regine su flickr

altre foto sul flickr di tr3regine 

grazie Erica per aver trovato le foto ^^

postato da: cabepfir alle ore 17:21 | link | commenti (1)
categorie: film, foto, marco foschi

BLASTED ALL'ELFO

ELFO | 21 ottobre - 16 novembre 08
BLASTED
di Sarah Kane
traduzione di Barbara Nativi
regia Elio De Capitani
scene e costumi di Carlo Sala
con Elena Russo Arman (Cate), Paolo Pierobon (Ian),
Andrea Capaldi (soldato)
luci di Nando Frigerio
suono di Giuseppe Marzoli
produzione Teatridithalia/Asti Teatro
novità

blasted

Elio De Capitani mette in scena Blasted, il testo d’esordio di Sarah Kane, scritto quando la drammaturga inglese aveva appena ventitre anni.
Il 2009 è il decennale dalla morte dell’autrice che, dopo avere scritto cinque testi memorabili, rappresentati e discussi in tutto il mondo, nel pieno di una forte crisi depressiva, si suicidò. Non una scadenza commemorativa ma un tempo organico di riflessione, che nulla toglie all’incandescenza del testo. Il celebre debutto nel gennaio del ‘95 al Royal Court vide Blasted e la Kane sommersi da un’ondata di scandalo, di critiche sdegnate e feroci. Altrettanto decise si alzarono le voci di segno opposto, tra cui quelle di Edward Bond e del Premio Nobel Harold Pinter, che per primi riconobbero la forza visionaria della sua scrittura, collocandola tra gli autori più innovativi del ventesimo secolo.
De Capitani medita da tempo sul teatro della Kane, già potentemente immaginifico in questa sua opera prima che impone al regista, agli interpreti e agli spettatori un’esperienza di grande intensità e autenticità anche etica: «non c’è nulla di gratuito nella crudezza della Kane, nulla è osceno, tutto ha il segno del sacro che fa paura, della soglia che temiamo di avvicinare, ma alla quale osiamo guardare per scoprire l’orrore che altrimenti potremmo sperimentare sulla nostra pelle. Quante letture abbiamo fatto che ci hanno lasciato lo stesso segno profondo! Ma quando il teatro incarna la parola, il segno è ancora più inciso e l’esperienza ha un’evidenza lacerante, almeno nei casi felici in cui la messa in scena dà corpo all’immaginario dell’autore, al testo profondo e non solo alle parole».

 

blasted
Blasted ha un avvio realistico, all’interno di una stanza di albergo, dove Ian, un giornalista sui quarant’anni, razzista e arrogante, ha portato Cate, sua giovane ex amante. La ragazza accetta di seguirlo, sentendolo disperato. In quel luogo, Ian le confessa di essere condannato a morte da un cancro e braccato da misteriosi nemici. Non ha più nulla da perdere e vuole disperatamente il suo amore, e proprio mentre queste richieste svelano la sua fragilità, la violenza ha il sopravvento: Cate viene aggredita verbalmente e fisicamente. E stuprata.
È da questo punto che la Kane, fortemente impressionata dalla tragedia che si stava consumando in Bosnia, imprime una forte virata all’opera. Non tanto nell’intreccio - che vede un soldato irrompere nella stanza e replicare su Ian gli abusi prima inflitti a Cate, rievocando gli orrori della guerra in un crescendo di violenza - quanto nel passaggio dal realismo socio-psicologico a una forma molto più innovativa, definita da molti surreale, espressionista e allucinata. Una cifra originale che supera definizioni e paragoni.
La struttura di Blasted viene scardinata in senso letterale, fisico e metaforico, dall’esplosione di una bomba: la devastazione della guerra penetra all’interno del “rifugio” di Ian e Cate, fino a confondere come in un incubo l’intimità dei personaggi e la realtà esterna. Il triangolo di sopraffazione e violenza tra la coppia e il Soldato diventa specchio del disfacimento nostro e dell’Occidente, che rischia di implodere o sprofondare su se stesso un’ennesima volta.

 

Lo spettacolo, debuttato al Festival Asti Teatro il 30 giugno 2008, ha per protagonisti Paolo Pierobon e Elena Russo Arman, attori legati da tempo all’attività del Teatro dell’Elfo, ai quali De Capitani ha pensato appena ha iniziato a meditare su questo testo, attendendo a lungo per poterli coinvolgere. Per il Soldato ha scelto invece un giovane attore alla sua prima collaborazione con la compagnia, Andrea Capaldi.

postato da: erica1cate alle ore 17:15 | link | commenti (2)
categorie: eventi, programma, elio de capitani
lunedì, 20 ottobre 2008

Il Vicario al Teatro Nuovo - Napoli

odio il lunedì
 
Lunedì 20 ottobre ore 21
 
IL VICARIO
di Rolf Hochhuth
progetto e lettura Matteo Caccia, Marco Foschi, Enrico Roccaforte, Cinzia Spanò, Rosario Tedesco
adattamento e regia Rosario Tedesco

marco e sasà mail
 

 
Sullo sfondo degli orrori della seconda guerra mondiale si muovono i personaggi di questo dramma: un ufficiale delle SS, che in segreto tenta di minare il regime nazista, un giovane sacerdote, che si schiera a favore dei perseguitati, un dottore, che con i suoi macabri esperimenti è la vera incarnazione del male, e soprattutto lui, il Vicario di Cristo, Papa Pio XII. E' il suo Silenzio il vero protagonista di questa storia. Il testo capolavoro di Hochhuth ha attraversato l'ultimo scorcio del secolo scorso come un punto di domanda che non ha trovato ancora soluzioni.

postato da: cabepfir alle ore 07:32 | link | commenti (2)
categorie: programma, marco foschi, rosario tedesco
martedì, 14 ottobre 2008

GOMORRA APRE LA STAGIONE DI TEATRIDITHALIA

LEONARDO | 14 ottobre - 9 novembre 08
Piccolo Teatro di Milano e Teatridithalia presentano
GOMORRA
di Roberto Saviano e Mario Gelardi
regia Mario Gelardi
con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Giuseppe Miale di Mauro, Adriano Pantaleo
e con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux
scene di Roberto Crea
costumi di Roberta Nicodemo
musiche di Francesco Forni
immagini di Ciro Pellegrino
produzione Mercadante Teatro Stabile di Napoli 

uno spettacolo tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Saviano (Arnoldo Mondadori Editore) e da un'idea di Ivan Castiglione e Mario Gelardi

gomorra

Gomorra a Milano. Il Piccolo Teatro di Milano e Teatridithalia si preparano ad accogliere, al Teatro Leonardo, dal 14 ottobre al 9 novembre, lo spettacolo teatrale, prodotto dal Teatro Mercadante di Napoli, ed elaborato, a quattro mani, da Roberto Saviano, autore del pluripremiato romanzo, e da Mario Gelardi, che ne cura anche la regia.

Gomorra significa tante cose. Gomorra è cronaca, anche recente: è di qualche mese fa la notizia della sentenza del Tribunale di Napoli che ha confermato la condanna all’ergastolo per i boss del clan dei Casalesi, le cui attività criminose proliferate a Napoli e allargatesi a macchia d’olio sul territorio nazionale e internazionale, sono drammaticamente al centro del racconto; è un libro: quattro milioni e mezzo di copie vendute da uno scrittore sotto scorta; ma è anche un film, con la regia di Matteo Garrone (vincitore del Gran Premio della Giuria al 61° Festival di Cannes); ed è teatro: un intreccio fortunatissimo di linguaggi ed eventi per ribadire un deciso atto di accusa contro la camorra.
Il caso editoriale dell’anno trova, insieme a quella cinematografica – ancor prima, dal momento che lo spettacolo teatrale precede la lavorazione del film – un’altra possibile declinazione, quella della scena. «E’ chiaro che il nostro scopo, spiega il regista, è di andare oltre il libro, di creare uno spettacolo assolutamente indipendente, con caratteristiche proprie ma che non tradisca le atmosfere così ben raccontate da Saviano. Nello spettacolo abbiamo creato una struttura che mettesse in contatto tutte le storie e che utilizzasse l’autore come un collante tra esse».

La riscrittura teatrale del testo letterario, iniziata ancor prima che il libro arrivasse alle stampe, ha permesso agli autori di lavorare su un materiale più ampio e quindi di elaborare un’analisi maggiormente estesa di alcuni personaggi. «Abbiamo scelto, continua Gelardi, e lo abbiamo fatto in base a quelle che erano per noi, le vite più ‘necessarie’ da raccontare. La scelta è andata su cinque di quei personaggi, Pasquale, Mariano, Pikachu, Kit Kat e lo Stakeholder. Scelta difficilissima, perché in questo modo abbiamo dovuto sacrificare storie bellissime, come quelle di Don Peppino Diana».

«Gomorra a teatro, conclude il regista, è come una sventagliata di Kalaschnikov, rapida, violenta, che si staglia su un vetro blindato facendo fori più grandi e fori più piccoli. Ma è anche il racconto di una città, immaginata dallo scenografo Roberto Crea, sempre in costruzione o sempre in decadenza, accompagnata dalla musica e dalle sonorità di Francesco Forni, una città in cui l’occhio dello scrittore Saviano si pone ad illuminare squarci di vita».

DALLA RASSEGNA STAMPA:

Nello spettacolo, recitato con un realismo impressionante da tutti gli attori, la parola arriva come una scazzottata, una botta di freddo seguita da un improvviso calore che ti porta a sudare. […] Saviano non è affascinato dai suoi nemici, non li rende epici, come ha fatto quasi interamente la letteratura di soggetto mafioso dal “Padrino” in poi. Se Totò Riina è capace di stare seduto due ore nella sua cella a contemplare la fiction che narra la giovinezza sua e di Provenzano, per contro mai nessun camorrista entrerà in teatro a vedere Gomorra senza desiderare di spaccare tutto.

Katia Ippaso, Liberazione

Gomorra diretto da Mario Gelardi, adattatore del testo insieme con l’autore Roberto Saviano, è uno spettacolo eccellente, vivo, vitale, appassionante, di quelli che ogni tanto riconciliano col medium. […] Cinque personaggi che interagiscono tra loro o che ogni tanto si confessano, magari solo per vantarsi, con l’alias di Saviano stesso […]. I ritratti sono consegnati, mediante un dialogo brillante, da sei attori in stato di grazia […] dentro una indovinata scenografia di Roberto Crea.

Masolino D’Amico, La stampa
postato da: erica1cate alle ore 06:44 | link | commenti
categorie: eventi, video, programma, mario gelardi
sabato, 04 ottobre 2008

GOMORRA: TOURNEE 2008-2009

6 > 7 ottobre, Torre del Greco - Na
Teatro Corallo

8 ottobre, Pontinia - LT
Teatro Fellini

10 > 12 ottobre, Torino
Teatro Baretti 

14 ottobre > 9 novembre, Milano
Teatro Leonardo Da Vinci

10 > 11 novembre, Bellinzona
Teatro Sociale

14 novembre, Berlino
Volksbühne – Festival Teatro/Theater. Italienischer Theaterherbst in Berlin 2008
Promosso e realizzato dall’ETI in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino

16 novembre, Albano S. Alessandro - Bg
Teatro Don Bosco

17 novembre,  Lumezzane – Bs
Teatro Odeon

18 novembre,  Fidenza - Pr
Teatro Magnani

19 novembre,   Desenzano del Garda– Bs
Teatro Alberti

20 novembre, Villanuova sul clisi – Bs
Teatro Corallo

21 novembre, Manerbio - Bs
Teatro Politeama

22 > 23 novembre, Gallarate – VA
Teatro Condominio Vittorio Gassman

25>27 novembre, Pavia
Teatro Fraschini

28>30 novembre, Vigevano - PV
Teatro Cagnoni

2 dicembre, Chivasso - TO
Teatro Civico

3 dicembre,  Casale Monferrato – AL
Teatro Municipale

4 dicembre, Venaria Reale – TO
Teatro della Concordia

5 > 6 dicembre, Cuneo
Teatro Toselli

7 dicembre, Vercelli
Teatro Civico

9 > 11 dicembre, Savona
Teatro Chiabrera

12 > 13 dicembre, Campi Bisenzio - FI
Teatro Dante

15>16 dicembre, Terni
Teatro Verdi

17>21 dicembre, Perugia
Teatro Morlacchi

22 dicembre, Orvieto - TR
Teatro Mancinelli

6 > 7 gennaio, Trieste
Teatro Politeama Rossetti

8 > 9 gennaio, Udine
Teatro Zanon

10 gennaio, Monfalcone - Go
Teatro Comunale

11 gennaio, San Vito al Tagliamento – Pn
Auditorium Centro Civico

13 gennaio, Imola
Teatro dell’Osservanza

14 gennaio, Rimini
Teatro degli atti

15 > 18 gennaio, Modena
Teatro delle Passioni

20 gennaio, Correggio - RE
Teatro Asioli

21 > 22 gennaio, Cesena - FC
Teatro Bonci

23 > 24 gennaio, Casalecchio di Reno – BO
Teatro Testoni

25 gennaio, Ostellato - FE
Teatro Barattoni

27 gennaio > 1 febbraio, Genova
Teatro della Corte

3 > 8 febbraio, Roma
Teatro Ambra Jovinelli

10>12 febbraio, Faenza - RA
Teatro Masini

13 febbraio, Argenta - FE
Teatro dei Fluttuanti

14 febbraio, Cattolica – RN
Teatro della Regina

16 febbraio, Corridonia – MC
Teatro Comunale Gian Battista Velluti

17 febbraio, Fermo – AP
Teatro dell’Aquila

18 febbraio,  Urbino – PU
Teatro Sanzio

19 febbraio, San Severo - Fg
Teatro Verdi

20 > 21 febbraio,  Brindisi
Teatro Verdi 

23 febbraio, Matera
Teatro Comunale

24 febbraio, Potenza
Teatro Don Bosco

25 febbraio, Mercato San Severino - Sa
Teatro Comunale

26 > 27 febbraio, Avellino
Teatro Comunale Carlo Gesualdo

28 febbraio > 1 marzo, Caserta
Teatro Comunale

3 marzo, Vasto – Ch
Teatro Globo

4 marzo, Ortona – Ch
Teatro Comunale Vittoria

5 marzo, Roseto degli abruzzi – Te
Teatro Odeon

6 marzo, Lanciano – Ch
Teatro Comunale Fedele Fenaroli

7 marzo, Avezzano – Aq
Teatro Impero

8 marzo, Sulmona – Aq
Teatro Comunale Maria Caniglia

10 marzo, Cremona
Teatro Ponchielli

11 marzo, Bolzano
Teatro Comunale

12 marzo, Vicenza
Teatro Astra

13 marzo, Bagnone - MS
Teatro Comunale Ferdinando Quartieri

14 marzo, San Giovanni Valdarno - AR
Teatro Bucci

15 marzo, Lucca
Teatro del Giglio

16 marzo, Borgo San Lorenzo – FI
Teatro Giotto

17 marzo, Siena
Teatro dei Rozzi

19 > 29 marzo, Napoli
Teatro San Ferdinando

31 marzo, Velletri – Rm
Teatro Ugo Tognazzi

1 aprile, Gaeta – LT
Teatro Ariston

(www.teatrostabilenapoli.it)

 

postato da: erica1cate alle ore 17:03 | link | commenti
categorie: video, programma, mario gelardi