MF e compagnia bella

MF e compagnia bella

aggiornamenti su Marco Foschi, Antonio Latella e altre notizie teatrali

 

Partecipano

Links

a metà strada tra il critico e il fan
a teatro - oliviero ponte d pino
AMAT platea delle Marche
Ami Ami Prod.
amici del teatro morlacchi - perugia
amnesia - matteo caccia/ale genovesi
assalti al cuore 2009
asti teatro 30
biennale teatro
BILL VIOLA
cani & gatti orfanelli in adozione
Comunicare Shakespeare
croceverde in sede fatiscente
del teatro
diario d 1 adozione
ETI
festival colline torinesi 5 - 28 giugno 2009
festival dei 2 mondi
festival di napoli 4 - 28 giugno 2009
festival es.terni 18-27 set '09
festival MITO
festival shakesperiano - verona 2009
filarmonica della scala
filippo timi
foto d scena (e nn) - luca piva
foto d scena - alessandro giuliano
foto d scena - lara peviani
foto d scena - sonia maccari
Frogblog
Globe Theatre Roma
i re - Tommaso Tuzzoli
i taccuini d rosario tedesco
I.C.R.A. Project
il blog d 'happy family'
il blog d @ndre@
il blog d camilla
il blog d daniela
il blog d lorenza
il blog d marina remi
il blog d rosario tedesco
il circolo del mercoledì
il nuovo klp
il sito d alessandro robecchi
il sito d antonio latella
il sito d ascanio celestini
il sito d Claudio
il sito di Joe
krapp's last post
La mia vita in finestra
la seconda via-un film di uomini nella guerra
le belle foto d donata zanotti
le foto d erica
le foto d matilda
lombardia spettacolo - cinema e teatri
mario perrotta
milano film festival
mittelfest 2009
Nuovo Teatro Nuovo
ondadurtocinema
p. p. pasolini
pandemia
piccolo teatro - milano
PIM spazio scenico - milano
propeller - in the company of men - edward hall
quelli di grock compagnia
radio 3 rai
rezza & mastrella
Riccardo III
schauspielkoeln
sentieri selvaggi - milano
sundance festival 15-25.1.2009
Sycamore T Company
t. arcimboldi t. dal verme
teatro alla scala
teatro ambra jovinelli - roma
teatro ciak - milano
teatro CRT milano
teatro dell'Elfo
teatro della pergola - firenze
teatro di roma
teatro eliseo - roma
teatro i - milano
teatro Mercadante
teatro Out Off
teatro stabile dell'Umbria
teatro stabile dell'umbria prima versione
teatro stabile delle marche
teatro stabile di brescia
teatro stabile di genova
teatro.org
théatre odéon - paris
the infinite cat project
tieffe teatro - spazio MIL
ubu libri e premi
un forum per MF
vie festival modena carpi vignola

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
 
 
 
mercoledì, 30 settembre 2009

ELFO PER LE SCUOLE

OGGI H15.30 AL TEATRO DELL'ELFO
 
Corinna Agustoni, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Elena Russo Arman
presentano alle scuole la Stagione 09/10
 
www.elfo.org
domenica, 27 settembre 2009

BRESCIA: IL LUOGO + VICINO A MILANO DOVE VEDERE UNA REGIA D ANTONIO LATELLA... A MARZO 2010...

Teatro Sociale
da mercoledì  10 a domenica 14 marzo 2010
Teatro Stabile dell’Umbria
in collaborazione con Spoleto52 Festival dei 2Mondi

LE NUVOLE
di Aristofane - traduzione di Letizia Russo
regia di Antonio Latella
scene e costumi Annelisa Zaccheria – suono e musiche Franco Visioli
ideazione luci Giorgio Cervesi Ripa
con Marco Cacciola, Annibale Pavone, Maurizio Rippa, Massimiliano Speziani

Il giuoco del Teatro si moltiplica in questa commedia umana, la porta della conoscenza si è fatta minuscola, varcarla è impegnativo ma è dietro a quel cancello di velluto rosso che si imparano i trucchi della finzione, a bluffare sulla verità o a saperla riconoscere…” La commedia è Le nuvole di Aristofane, nei primi appunti di lavoro di Antonio Latella.
Le nuvole, che andò in scena per la prima volta il 423 a.C., è forse il successo più importante di Aristofane e la commedia antica più rappresentata assieme a Gli Uccelli, Lisistrata e a Le rane, appartenenti alla maturità del commediografo.
Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell'Umbria, ha debuttato in prima assoluta al Festival dei Due Mondi di Spoleto 52, giovedì 9 Luglio 2009, sul palcoscenico del Teatro Nuovo.
In un altro passaggio dei suoi primi appunti, Latella osserva:
“[…] Questa commedia antica non mette in scena un personaggio ma l’Icona di un Personaggio, che ha nome Socrate e il luogo che lo ospita, Il Pensatoio, è il vero personaggio con il quale Strepsiade si deve confrontare: un luogo non luogo, uno spazio che ha porte da
varcare ma non ha pareti, una stanza dove il Maestro può sospendersi nell’aria, lontano dalla banalità della forza di gravità; solo così può pensare, riflettere, creare, preparare discorsi giusti e ingiusti, un luogo dove l’inafferrabile diventa forma ma resta incomprensibile per il suo continuo mutare essenza. Il Pensatoio, personaggio che non è maschile né femminile, non può essere, come ironicamente Aristofane fa dire a Socrate, né pollo né polla. […]”.

www.ctbteatrostabile.it


postato da: erica1cate alle ore 22:06 | link | commenti
categorie: eventi, programma, tournée, antonio latella, annibale pavone
giovedì, 17 settembre 2009

CHE TRAGEDIA! AL TEATRO QUIRINO PER REVOLUTION MAD

Che tragedia!

dalle ore 20:45 - Continua al Teatro Quirino- Vittorio Gassman il Festival Revolution MAD - Maestri Avanguardie Derive del Teatro Contemporaneo: Lorenzo Gleijeses, Egumteatro e il Teatro Stabile di Calabria presentano questa sera lo spettacolo 'Che Tragedia'.

La regia è affidata ad Annalisa Bianco e Virginio Liberti, che così raccontano il progetto:"La nostra avventura nel labirinto tragico è vissuta da giovani attori. Sappiamo che l'aspettativa di vita nell'antica Grecia era di 40 anni. Aldilà della filologia, quello che ci interessava era formare un piccolo gruppo di lavoro composto da giovani e realizzare una formazione attoriale come si faceva un tempo, cioè, attraverso la realizzazione di spettacoli".


Sul palco per questa sperimentazione teatrale Lorenzo Gleijeses, Andrea Capaldi, Armando Iovino, Davide Pini Carenzi. Scene e costumi Rita Bucchi. Con Revolution Mad il Teatro Quirino vuole includere, all'interno di uno spazio istituzionale, tanto le realtà più importanti e consolidate della scena contemporanea, quanto i nuovi talenti della ricerca fioriti negli ultimi anni.


Il 15 settembre è iniziata la programmazione del Teatro Quirino- Vittorio Gassman con il Revolution – MAD –Maestri Avanguardie Derive del teatro contemporaneo.

 

Siamo convinti della necessità di immaginare un domani sondando quello che succede oggi su altre sponde ed in altri continenti teatrali, di dare spazio a nuove sensibilità e nuovi linguaggi, di ricercare vie espressive che sfuggano alle catalogazioni e che sfocino in un teatro nuovo per abbattere così le barriere tra i pubblici di genere. Aprire a nuove forze, a ricerche artistiche differenti, non fossilizzarsi in proposte unidirezionali, accogliere spettatori mai incontrati prima: MAD è uno spaesamento con cui desideriamo arricchire la nuova identità del Teatro Quirino.

 

MAD sarà un modo per ricordare, all'interno della tradizione del grande attore di prosa, la lezione di maestri come Jerzy Grotowski, Eugenio Barba e l’Odin Teatret, Leo De Berardinis;un modo necessario per includere, all'interno di uno spazio istituzionale, tanto le realtà più importanti e consolidate della scena contemporanea, quanto i nuovi talenti della ricerca fioriti negli ultimi anni. Uno spaesamento, una rivoluzione anche nel modo di intendere gli spazi del teatro: per ogni spettacolo ci sarà una collocazione diversa della scena e del pubblico, con gli spettatori che saliranno sul palco e i performer che invaderanno tutti gli spazi interni, fino al foyer, per arrivare all'esterno del teatro ed oltre.

 

Con MAD, pazzo Quirino, proponiamo un ricambio-scambio di linguaggi, ricerche, generazioni, visioni, necessità... La rivoluzione del/nel Teatro Quirino riguarda il suo mettersi in marcia su nuove rotte che vediamo e sappiamo conducono ad esperienze importanti e non più trascurabili. Un attraversamento di campi, geografie e modi esplorativi apparentemente lontani tra loro ma che hanno in comune una ricerca ed un modo di orientarsi personale, riconoscibile, autoriale e autonomo. Una Rivoluzione-Rigenerazione tramite una calcolata follia che muova il Teatro Quirino e lo porti a mettere in atto le sue potenzialità in più direzioni, a 360 gradi.

 

Lorenzo Gleijeses

 

 

 

 

 

postato da: erica1cate alle ore 16:57 | link | commenti
categorie: eventi, festival, programma, andrea capaldi
mercoledì, 16 settembre 2009

ROTTERDAM OGGI E DOMANI

http://www.rotterdamseschouwburg.nl/deinternationalekeuze/

... in bocca al lupo!!! vi aspettiamo a milano ;-)

postato da: erica1cate alle ore 04:32 | link | commenti
categorie: eventi, video, marco foschi, antonio latella, annibale pavone
sabato, 12 settembre 2009

'MPALERMU... RADIO HAMLET - STUDIO1PARTE

RADIO HAMLET- studio1parte

PROVAPERTA...ingresso gratuito a invito su prenotazione obbligatoria ... 30 persone alla volta
Organizzatore::
Paolo Cinquemani
Tipo:
Rete:
Globale
Prezzo:
ingresso gratuito .. a invito su prenotazione obbligatoria al num 328 8149809{organizzatore Paolo Cinquemani}- 333 2876472 { Giuseppe Provinzano}
Inizio:
sabato 12 settembre 2009 alle ore 21.30
Fine:
domenica 13 settembre 2009 alle ore 22.30
Luogo:
sala prove del Nuovo MonteVergini
Indirizzo:
Montevergini
Città/Paese:
Palermo, Italy
 
Telefono:
3288149809
E-mail:
Descrizione
scritto e diretto da
GIUSEPPE PROVINZANO
con
ELENA BOSCO
ANDREA CAPALDI
GIUSEPPE PROVINZANO

.NOTE.
CHE SENSO HA continuare a fare teatro in un contesto nazionale in cui pare che la cultura (il teatro poi non ne parliamo) non serva, in cui l’arte non sembra più rinnovare i popoli e rivelarne l’essenza.
CHE SENSO HA continuare a fare teatro in quest’impantanata era culturale in cui ogni forma di libera espressione viene “invitata” a tacere se si permette di provare ad aprire gli occhi e a stimolare le menti.
CHE SENSO HA continuare a fare teatro in un momento storico in cui gli uomini non riescono, perché confusi, o non vogliono, perché corrotti, vedere le verità e le falsità, i buffoni e i caporali, burattinai e burattini, giochi di potere e messe in scena.
CHE SENSO HA continuare a fare teatro in un contesto mondiale che vede ancora, e sempre di più, logiche perverse avere la meglio sul resto.
 
 
postato da: erica1cate alle ore 09:30 | link | commenti (1)
categorie: eventi, andrea capaldi
venerdì, 11 settembre 2009

PINOCCHIO IN TOURNEE AUSTRALIANA

Le avventure di Pinocchio

di Carlo Collodi

Interpreti:   Elisa Anghileri, Pietro Caccia, Giovanna Cantore, Maria Francesca Capovilla, Marcello Cappellina, Alessandra Carlino, Laura Colangelo, Martina Colli, Federico Cruz Parraga, Fabio Danusso, Daniela De Lorenzo, Giorgio Garbujo, Simone Gay, Davide Gibin, Francesca Grassi, Valentina Milini, Laurent Panerotti, Ottavia Polipo, Marta Quagliuolo, Livio Romano, Carolina Ronchi,  Bianca Russo, Elisabetta Sangiorgio, Irene Schiona,  Paolo Tacchetti, Silvia Tornar, Romain Valentino, Matteo Villa

 

Musiche: Elisa Anghileri, Maria Francesca Capovilla, Marcello Cappellina, Laura Colangelo,  Fabio Danusso, Daniela De Lorenzo, Laurent Panerotti, Ottavia Polipo, Romain Valentino, Matteo Villa

 

Il laboratorio musicale è stato guidato da Paola Franzini

 

Le sculture in legno sono di Mauro Giuntini

Oggetti di scena: Bianca Lega

Luci e fonica: Lorenzo Lombardi, Lorenzo Vendrame

Costumi: Gabriella Baldanchini, Luisa Romanello

Assistenti alla regia: Gabriella Baldanchini, Patrizia Barbaccia, Paola Bonichi, Patrizia Caracciolo

Regia: Maurizio Maravigna

Il training è stato guidato da Gianna Valenti

Si ringraziano per la collaborazione il Preside Giorgio Bagnobianchi, la Segretaria economa  Lia Del Bono;  il Centro di Ricerca Culturale “Trebbo” di Milano e, in particolare,  Giulio Comello e Marco Tajani;  Patrizia Bartolini,  Vittorio Quagliuolo, Manuela Colomberotto, Riccardo Recchia, Rosa Rainone Schiona, tutto il personale non docente della scuola, Chiara Bongermino e Pietro Trapani.

E’ stato possibile realizzare questo progetto grazie al sostegno della Commissione Teatro e del Comitato Genitori

Prima recita : 21 maggio 2009

Repliche: 23, 24, 27, 29, 30 maggio

Ore 21,00

ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “LUIGI CREMONA”

Viale Marche, 73 Milano

DOPO IL BEL DEBUTTO A MAGGIO, LA SORPRESA DELLE REPLICHE IN TERRA AUSTRALIANA... OGGI PARTENZA X ANDARE IN SCENA DOMENICA: IN BOCCA AL LUPO, PROFESSORE!!! 

postato da: erica1cate alle ore 07:09 | link | commenti
categorie: eventi, tournée
mercoledì, 09 settembre 2009

IO HITLER AL TEATRO FRANCO PARENTI

Il Corriere della Sera: «Un Hitler iperrealista per scuotere le coscienze»

Posted By Giuseppe Genna On 7 settembre 2009 @ 16:46 In Hitler - romanzo | Comments Disabled

La scheda dello spettacolo IO HITLER [1]
Il trailer di IO HITLER [2]
Il Corriere della Sera su IO HITLER [3]
Estratto dal libretto di IO HITLER [4]
Audiointervista al regista di IO HITLER [5]
Il Corriere della Sera – Milano su IO HITLER [6]

[clicca sull'immagine per la versione pdf [7]]

Franco Parenti / L’azione teatrale di Del Corno dal libro di Genna
«Un Hitler iperrealista per scuotere le coscienze»
di DANIELA ZACCONI

La passione civile declinata in sen­so storico è una spinta creativa forte per il compositore Filippo Del Corno: basta pensare all’opera «Non guardate al domani», sul rapimento di Aldo Moro. Questa ispirazione si concre­tizza ora in «Io Hitler», azione di teatro musicale proposta in prima assoluta il 9 e 10 al Parenti nell’ambito di MiTo (oggi alle 11.30, sempre al Parenti, il musici­sta, il librettista Giuseppe Genna e il regi­sta Francesco Frongia la presentano al pubblico).
«Sono arrivato a misurarmi con que­sto personaggio scomodo grazie alla sug­gestione di Hitler , il libro di Genna usci­to un paio di anni fa, che compie un’ope­razione radicale e coraggiosa» racconta Del Corno. «Genna invita a confrontarsi con il dittatore, a considerare se sia un uomo, rovesciando il titolo di Primo Le­vi, dove l’idea era rivolta alle vittime dei lager deprivate dell’umanità. Punto di partenza interessante: credo che l’esorci­smo praticato dal ‘900 nei confronti di Hitler sia stato quello di considerarlo un ‘alieno’. Invece era un uomo, e uomini erano i milioni di persone che gli hanno dato il consenso provocando una delle più grandi tragedie della storia».
L’azione teatrale, interpretata dall’atto­re Fulvio Pepe e dall’ensemble «Sentieri selvaggi» diretto da Carlo Boccadoro (scene e costumi di Giovanni De France­sco), racconta il dittatore dai 17 ai 44 an­ni, quando prende il potere. «Partendo dal libro, Genna ha scritto un testo nuo­vo » prosegue Del Corno. «L’azione teatra­le è frutto del lavoro dell’intera équipe, che ha scelto di rappresentare Hitler in modo iperrealista. La forza di Hitler era la sua retorica, capace di una coercizione emotiva che superava il significato delle cose che diceva e stava nel ritmo con cui parlava. Con la ’speech melody’, ho tra­sformato alcuni suoi discorsi in musica, inscindibile dalla recitazione».
«Inoltre» conclude Del Corno «ci sono apparizioni fantasmatiche di autori del passato come Wagner e Czerny, che ri­mandano alle frequentazioni musicali di Hitler. Presenze melodiche che serpeg­giano nell’ensemble, alimentando il sor­do rumore che è la musica del pensiero di Hitler».

IO HITLER, Teatro Franco Parenti, 9 e 10 settembre. Ore 21. Tel. 02.88.46.47.25. Ingr. 10 euro


Article printed from G I U S E P P E  G E N N A: http://www.giugenna.com

URL to article: http://www.giugenna.com/2009/09/07/iohitlercorrieremilano/

URLs in this post:

[1] La scheda dello spettacolo IO HITLER: http://www.mitosettembremusica.it/it/programma/09092009-2100-teatro-franco-parenti.html

[2] Il trailer di IO HITLER: http://www.youtube.com/watch?v=fp60atbnqfY

[3] Il Corriere della Sera su IO HITLER: http://www.giugenna.com/2009/08/31/io-hitler-sul-corriere-della-sera/

[4] Estratto dal libretto di IO HITLER: http://www.giugenna.com/2009/09/01/dal-libretto-di-io-hitler-mein-kampf-branchi-di-scimmie/

[5] Audiointervista al regista di IO HITLER: http://www.giugenna.com/2009/09/04/io-hitler-kondor-rai-radio2-intervista-il-regista-francesco-frongia/

[6] Il Corriere della Sera – Milano su IO HITLER: http://www.giugenna.com/2009/09/07/il-corriere-della-sera-%C2%ABun-hitler-iperrealista-per-scuotere-le-coscienze%C2%BB/

[7] versione pdf: http://www.giugenna.com/wp-content/uploads/2009/09/milano_20090907_10.pdf

 

Filippo Del Corno: io ed Hitler

hitlerLa notizia è freschissima: Adolf Hitler, dittatore nazista, responsabile di uno dei più grandi genocidi avvenuti nel nostro continente, è diventato recentemente protagonista di uno spot contro l’AIDS, in cui la sua figura è stata associata al diffondersi stesso del contagio. Da personaggio storico tridimensionale Hitler sembra trasformarsi oggi in un’icona virtuale. A dispetto di questa raffigurazione simbolica, mercoledì 9 settembre presso il Teatro Franco Parenti, Filippo Del Corno presenta a MITO Milano uno spettacolo incentrato sulla figura storica di Hitler. Il lavoro è una piece di teatro musicale, scritta da Giuseppe Genna e rappresentata musicalmente dall’Ensemble Sentieri Selvaggi. Insieme a Del Corno vi anticipiamo i contenuti dello spettacolo, che debutterà in scena proprio a MITO.

Filippo, cosa si dovranno aspettare gli spettatori di “Io Hitler”?
filippo_del_corno_c_f_savastano_per_sitoUn’ora di teatro musicale duro e cupo. La drammaturgia si articola in 21 piccole scene precedute da un altrettanto breve introduzione: sono come le metope di un frontone greco, che alla fine costruiscono una traiettoria narrativa completa; nel percorso si incontrano vicende note a tutti (come la bocciatura all’Accademia di Arte di Vienna) ad altri episodi meno conosciuti. C’è una grande compattezza tra testo, musica, recitazione, regia, scenografia, esecuzione musicale: insomma tutti gli aspetti di questo lavoro sono nati e cresciuti insieme, con una serie fondamentale di apporti creativi che sono arrivati da tutti coloro che vi hanno partecipato. L’impostazione  iperrealista dell’aspetto visivo dello spettacolo dovrebbe acuire una sensazione di disagio: ci si trova davvero di fronte a un uomo che dice “io Hitler”. In definitiva credo che sia un lavoro a cui è impossibile applicare le tradizionali categorie del bello o del brutto. E se devo essere sincero, non so neanche se la giusta reazione alla fine debba essere l’applauso.

Perché ha scelto di realizzare questo lavoro di teatro musicale su una figura controversa come quella di Hitler?
Ho voluto accogliere il terribile invito con cui Giuseppe Genna apre il suo libro Hitler: “Confrontatevi con lui. Considerate se questo è un uomo.” Rovesciando il titolo di Primo Levi, Genna ci impone di guardare in faccia Hitler, questa maschera che emette morte e conquista il consenso. Non è più tempo di esorcizzare Hitler affidandosi alla parodia, perché una risata purtroppo non lo seppellisce affatto. E al tempo stesso non credo sia più possibile considerare Hitler come una sorta di apparizione aliena, destinata a non più ripetersi. Hitler ha fatto parte del genere umano, e ha consapevolmente generato, con il concorso di colpa di alcuni milioni di nostri conspecifici, la più efferata tragedia della storia. Tutto questo è avvenuto (e potrebbe ancora avvenire) sulla Terra, non più di ottanta anni fa. Per questo ho sentito l’esigenza di fissare negli occhi Adolf Hitler, e sentirgli dire “Io”.

Lavorando su questo personaggio, anche da un punto di vista
storico, che idea si è fatto dell’Hitler in quanto uomo?

prove_io_hitlerDevo precisare che, mentre il libro di Genna racconta l’intera vita di Hitler, nell’azione di teatro musicale Io Hitler ho chiesto a Genna di scrivere un nuovo testo che si concentra sugli anni di formazione del dittatore, ossia dai suoi sedici anni (1905) fino alle soglie della definitiva presa del potere, quando Hitler ha quarantaquattro anni.
Scandagliando con rigore quegli anni già si scorgono alcuni elementi che andranno a costituire la personalità di Hitler cancelliere del Terzo Reich: è un ragazzo (e poi un uomo) che costruisce una fitta rete di menzogne per mascherare la sua sostanziale nullità. E’ il vuoto assoluto, una sorta di non persona (come ebbe a definirlo genialmente Joachim Fest), che riesce a riempirsi solo di un’ideologia basata sul razzismo e sul totale disprezzo dell’altro. La lunga catena di fallimenti personali che Hitler colleziona nella sua giovinezza non ne fiacca la volontà, anzi è il motore che muove la sua inesauribile necessità di rivalsa fino all’affermazione definitiva. Il giovane Hitler alterna momenti di disperata abulia ad altri di alterata eccitazione, e questa catena di picchi e sprofondamenti saranno tipici anche della sua azione di governo, fino alla disfatta totale.

Su un personaggio come questo, ricordato come autore di uno dei più grandi genocidi della storia dell’uomo, è possibile trovare degli aspetti di umanità, per non dire di positività nel suo agire, nel suo vivere, nel suo essere umano?
Hitler era biologicamente un uomo, non dobbiamo dimenticarlo. E’ stato concepito dall’atto sessuale di suo padre e sua madre, è stato partorito, allattato, e poi ha imparato ad alimentarsi, a giocare, a leggere, e così via. IQuindi ogni aspetto della vita di Hitler è assolutamente umano, ed è proprio questo che dovrebbe atterrirci. La cultura dominante del Novecento ha cercato di esorcizzare Hitler relegandolo nella sfera di ciò che è alieno dall’umano. Ma questo è un tragico errore, dal mio punto di vista, una forma di rimozione anche delle corresponsabilità che milioni e milioni di umani hanno avuto e continuano ad avere nello spezzare la vita dell’altro per affermare la propria. Detto questo Hitler non ha avuto niente di positivo: l’ordine e l’apparente prosperità della Germania pre-bellica da lui governata erano una distorsione ipnotica, un autorappresentazione di un mondo apparentemente (o forse tragicamente) s-pensierato. E non riesco a provare nessuna compassione, come altri, pur senza alcuna simpatia per il nazismo, invece hanno fatto nei confronti delle sconfitte e delle durezze che comunque hanno costellato la vita di Hitler. In lui io vedo soltanto l’assoluta consapevolezza di una vita votata alla distruzione eall’acquisizione del consenso.

Secondo l’interpretazione data nel suo lavoro, che cosa può
aver portato un uomo a desiderare risolutamente e razionalmente la morte di milioni di propri simili?

Genna ha ben rappresentato nel suo libro, e successivamente nel testo scritto per me, la caratteristica fondamentale della personalità di Hitler: la mancanza di empatia. Senza lasciarsi andare a spiegazioni psicoanalitiche è evidente che ogni atto di Hitler, pubblico o privato, tradisce la totale incapacità di far vibrare dentro di sé i pensieri e le emozioni dell’altro da sé. Ed è anche per questo motivo che nel nostro lavoro Hitler è sempre completamente solo, e anche quando apparentemente sembra rivolgersi ad altre persone parla solo con sé o con la propria immagine.
Questo è l’aspetto di Hitler tragicamente attuale, al di là di ogni  approfondimento storiografico sulle ragioni dell’affermazione del totalitarismo nel primo Novecento: l’Italia di questi ultimi mesi, con le aggressioni agli omosessuali, i barconi ricacciati in mare, le disposizioni che limitano ospedali e scuole ai migranti è un esempio di come Hitler sia sempre in agguato là dove l’altro diventa sinonimo di nemico.

Come si sviluppa la relazione tra la sua musica e il testo di Genna?
sentieri_selvagggi_c_michela_veicsteinas_per_sito_0Ho voluto rendere evidente con un segno estremo proprio la mancanza di empatia: tutta la musica è infatti “costretta” nel registro grave degli strumenti, e non supera mai il do centrale. Mancano tutti i suoni acuti, mancano cioè le vibrazioni. La musica appare quindi dis-percepita, ed è come se Hitler soffrisse di una mancanza fisiologica di percepire le frequenze acute. I suoni che escono dall’ensemble strumentale (clarinetto basso, trombone, 2 pianoforti, marimba, 2 violoncelli) sono la vibrazione malata del nervo acustico di Hitler, metafora sonora della sua mancanza di empatia. Ma è anche centrale nella costruzione della relazione tra musica e testo un altro elemento che ho tratto da Genna, ossia il fatto che Hitler porta all’estremo limite la pratica della retorica (pratica nobile quanto rischiosa) come strumento di coercizione emotiva. La vita di Hitler conosce infatti una svolta, come egli stesso scrive nel Mein Kampf, quando si accorge di saper parlare. La scena centrale di Io Hitler, la vera architrave dell’intero lavoro, è proprio la scena in cui Hitler per la prima volta parla in pubblico, in una birreria durante la riunione di un oscuro partito dell’estrema destra bavarese. Studiandone i discorsi ho pensato che la retorica di Hitler sia costruita non tanto sul senso delle parole che dice, ma sul loro suono, cioè altezze, ritmi, pause. Così ho fatto uno studio tanto disgustoso quanto necessario: ho trascritto utilizzando le tecniche della “speech melody” i discorsi di Hitler, costruendomi così una griglia di altezze e ritmi (e relative pause) che costituiscono la trama sonora dell’ensemble nelle scene dello spettacolo in cui Hitler parla in pubblico. E’ una forma di espressione retorica violenta e basale, che dà vita a un suono che percuote orecchie e cervello andando a smuovere qualcosa di perturbante.

(MITOBLOG - www.mitosettembremusica.it)


martedì, 08 settembre 2009

DOMANI ALL'ELFO :-)))

Mercoledì 9 settembre - ore 13 presso il Teatro dell’Elfo, via Ciro Menotti 11, TEATRIDITHALIA ha il piacere di presentare la stagione 2009|2010
postato da: erica1cate alle ore 10:56 | link | commenti
categorie: eventi, incontri, video, programma
giovedì, 03 settembre 2009

DA OGGI MITO SETTEMBRE MUSICA

http://www.mitosettembremusica.it/

Per la sua terza edizione MITO SettembreMusica moltiplica le occasioni di incontro e di dialogo con gli appassionati di musica e, in generale, di eventi culturali. Come sempre, saranno molteplici gli appuntamenti, in luoghi diversi e dedicati a una grande varietà di spettatori. E, a un programma così ricco, si aggiunge una presenza significativa su Internet e sulle reti sociali.
Da quest’anno, il Festival ha un suo blog: MITOBLOG. Un’agorà su cui seguire l’intera rassegna, per scoprirne gli aspetti più intriganti e intimi e soprattutto per condividere con altri le proprie impressioni ed emozioni.
MITO SettembreMusica approda inoltre su facebook uno dei social network più di successo della rete. Su queste pagine, grazie alla partecipazione del pubblico, emerge fortissima la percezione di un Festival capace di animare due città e di renderle un’attrazione unica. Tutto il pubblico è chiamato a dare un contributo.
Un contributo atteso anche su Sistema Musica, il magazine on-line dedicato ai principali eventi legati alla musica classica a Torino e che offre spazio a tutti i concerti torinesi di MITO SettembreMusica e che accoglie i commenti dei melomani della città.
Il Festival conferma infine la presenza delle proprie ricche gallerie fotografiche su flickr.
postato da: erica1cate alle ore 09:11 | link | commenti
categorie: eventi, festival