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mercoledì, 14 ottobre 2009

AL VIA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA

 cast_violadimare

QUARTA EDIZIONE DAL 15 AL 23 OTTOBRE 2009

VENERDI' 16 AL FESTIVAL E NELLE SALE DEL REGNO 'VIOLA DI MARE'

http://www.romacinemafest.it/romacinemafest/

 http://www.youtube.com/watch?v=8R5N7O2sy4g

http://www.mymovies.it/film/2009/violadimare/news/ilbackstage/

MF al roma festival 2009

 

postato da: erica1cate alle ore 16:22 | link | commenti (4)
categorie: film, eventi, foto, video, marco foschi, viola di mare

Commenti
#1    17 Ottobre 2009 - 16:09
 
Solarino e Ragonese protagoniste di "Viola di mare" di Donatella Maiorca primo film italiano in concorso. "Le scene di sesso? Sono venute naturali"

Valeria e Isabella, amore proibito

E così una "lei" diventa "lui"...
Un film che vuole essere anche un messaggio anti-omofobia
La produttrice Cucinotta: "Non essere liberi di amare è come essere uccisi"
di CLAUDIA MORGOGLIONE

 

<b>Valeria e Isabella, amore proibito<br/>E così una "lei" diventa "lui"...</b> Isabella Ragonese
e Valeria Solarino
in Viola di mare

ROMA - Può una storia sospesa tra verità e leggenda, ambientata in uno sperduto angolo della Sicilia dell'Ottocento, contenere un messaggio strettamente legato all'attualità? Può, se siamo nell'Italia delle aggressioni ai gay e della legge contro l'omofobia affossata in Parlamento. E se pensiamo che il film in questione, Viola di mare di Antonella Maiorca, parla proprio dell'amore proibito tra due donne - ma anche dell'intolleranza, della violenza, che si scatenano attorno a una passione "diversa" - il legame tra passato e presente diventa ancora più chiaro.

E allora forse non è un caso che il film (primo italiano in concorso, qui al Festival) sia diretto da una donna - Donatella Maiorca, che aveva già esplorato la sessualità femminile in "Viol@"; e che sia stato prodotto e fortemente voluto da Maria Grazia Cucinotta, che pochi giorni fa ha partecipato alla manifestazione romana per i diritti di gay e trans.

La pellicola, ispirata a una vicenda realmente accaduta, è tratta dal libro Minchia di re di Giacomo Pilati. Siamo a Favignana, un secolo e mezzo fa: la protagonista è Angela (Valeria Solarino), innamorata da sempre di Sara (Isabella Ragonese). Ma che, nel contesto arcaico in cui si muove, non può vivere liberamente la sua passione. Per questo, pur restando e sentendosi sempre donna, accetta l'inaccettabile: diventa uomo, mortifica il suo corpo femminile nelle fasce e negli abiti maschili. Pur di non perdere l'oggetto della sua adorazione.

Un film che, più che per la raffinatezza cinematografica, si fa notare per il tema forte che tratta. E per una momenti di sesso saffico che però, almeno nel racconto di una delle protagoniste, non sono stati girati con grandi difficoltà: "Una volta entrata nel progetto - racconta infatti la Ragonese, che rivedremo qui al Festival nella commedia Oggi sposi - è venuto tutto molto naturale. E così quella sequenza è andata via tranquilla: tra l'altro sul set, in quel momento, eravamo solo donne. Magari è stato più facile che farla con un uomo...". La Solarino ha amato molto il suo ruolo così borderline: "Non lo avrei mai cambiato con quello di Isabella, mi ha appassionato fin dall'inizio. Del resto, è una storia universale e purtroppo ancora molto attuale".

Proprio sui riferimenti al presente si soffermano regista e produttrice. La Maiorca spiega che il film "parla di libertà, della libertà di scegliere chi si ama. Il razzismo e la violenza contro il diverso sono virus latenti nell'umanità, che ogni tanto vengono fuori: credo che per questo la vicenda che raccontiamo sia importante, oggi". La Cucinotta, invece - che oltre a produrre ha anche un ruolo nella pellicola - dice di aver scelto la storia "perché parla d'amore, non per il tema dell'omosessualità. Credo fermamente che bisogna lasciare che due persone siano libere di amarsi: se precludi questo a un essere umano, è come ucciderlo".

Maria Grazia però si rifiuta di commentare la bocciatura parlamentare della legge anti-omofobia: "Non parlo di politica, lascio che a parlare siano le mie scelte cinematografiche. Come questa, per la quale ho avuto tante porte in faccia. Ringrazio Medusa che ha accettato di distribuirla".

Ultima annotazione: al Festival oggi, con regista e cast, c'è anche Gianna Nannini, autrice della colonna sonora: "Ho scelto un suono di chitarra acida, rock, anche nei momenti acustici - racconta - qualcosa che richiamasse gli elementi dell'isola in cui è ambientata: le onde del mare, la sabbia, le rocce". E il risultato è notevole: al di là del giudizio complessivo sul film.

 

(16 ottobre 2009 - repubblica.it)
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#2    21 Ottobre 2009 - 04:23
 
Un amore lesbico nella Sicilia di fine '800 di Donatella Maiorca   Viola di mare, "tema forte"
per un film troppo debole  

Davide Turrini
Bisognerebbe ogni tanto liberarsi dei "temi" forti. Sia nei soggetti che nelle sceneggiature cinematografiche. Prenderla larga, concentrarsi sul valore di uno sguardo, concepire esteticamente l'immagine. Prendiamo Viola di mare , in Concorso alla quarta edizione del festival di Roma. Non perché gli si vuole male. Tutto il nostro rispetto alla troupe e al cast del film di Donatella Maiorca. Ma Viola di mare , senza il chiacchierare pre e post proiezione sul tema "lesbico" che si avviluppa sui corpi delle protagoniste Valeria Solarino e Isabella Ragonese, avrebbe ben poco da mostrare.
Dapprima il quadretto di una Sicilia immaginaria di fine ‘800 imbiancata dal tufo, incorniciata da aspri dirupi rocciosi e dal mare. Cartolina rupestre e arcaica di un luogo geografico, tomba scenografica di tanto, troppo, cinema italiano contemporaneo. Successivamente una pallida, anonima, e in certi momenti perfino confusa esposizione di psicologie, caratteri, profondità valoriali dei personaggi. Angela (Solarino) è la pietra dello scandalo del piccolo paese siculo, rimescolio di ancestralità sacra e profana, dove una ragazza che ama un'altra ragazza invece di un ragazzo significa malattia o possessione demoniaca. Che il limite culturale e antropologico resista socialmente ancora oggi è comunque discorso che non concerne Viola di mare . Angela e Sara rimangono incastonate in quel non-luogo che non si fa neppure slancio simbolico, universale, atemporale. Maiorca dà l'idea di non avere un'idea unitaria di messa in scena, di non saper gestire innesti delicati, piccoli particolari "sensoriali": il parruccone ottocentesco che Angela indossa per metà film, l'impostura dei fanti sabaudi con il fez rosso che si muovono come marines, la scena di amoreggiamento tra le due ragazze dove Angela invece di possedere Sara la palpeggia e la bacia come si farebbe con un cocker.
Alla fine tutta quella passionalità che si fatica a percepire dai corpi e dalle facce degli attori (gli occhioni sgranati di Maria Grazia Cucinotta paiono uno spezzone della vecchia sigla di Stracult) si cerca di colmarla con la forza e l'impegno del tema. Un meccanismo di paura espositiva, di insicurezza nella propria visione che si prova perfino a fondere con un sinistro didascalismo pop riverberato nei riff di chitarra alla Brian May delle musiche di Gianna Nannini. Tratto dal libro Minchia di re di Giacomo Pilati ben più surreale, metaforico, coraggioso del film.


17/10/2009 - liberazione.it

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#3    27 Novembre 2009 - 13:24
 
'Viola d' amore', un inno alla libertà delle donne UN FILM ideato, prodotto, interpretato da un cast essenzialmente al femminile, per raccontare una storia siciliana: ecco "Viola di mare", film interpretato da Isabella Ragonese, Valeria Solarino, diretto da Donatella Maiorca, soggetto di Pina Mandolfo, prodotto da Maria Grazia Cucinotta, con le musiche di Gianna Nannini, presentato ieri al Festival del cinema di Roma. Che racconta una storia d' amore difficile, ambientata nella Sicilia di fine Ottocento, realmente accaduta nell' isola di Favignana: quella di una donna (Valeria Solarino) costretta a "diventare" uomo per poter stare accanto alla sua compagna (Isabella Ragonese) e per portare avanti l' attività imprenditoriale del padre. La regista, Valeria Solarino e la sceneggiatrice Pina Mandolfo saranno oggi alle 18,30 ospiti della Libreria Feltrinelli, in via Cavour 133, dove incontreranno il pubblico; insieme a loro, Giacomo Pilati, autore del libro da cui è tratto il film, insieme a parte del cast. Alle 20,30 al cinema Jolly regista e cast saluteranno il pubblico presente alla proiezione. Il film prodotto dalla Italian Dreams Factory è realizzato con il sostegno della Sicilia Film Commission. Dice la regista, Donatella Maiorca: «A proposito del tema dell' omosessualità, di cui in questi giorni si discute tanto, vorrei dire che questo film è innanzi tutto una storia d' amore. Comunque, contiene in qualche modo una risposta a questi temi, a questo dibattito: ed è la parola libertà. Una risposta artistica, s' intende, non legislativa. Ma su cui riflettere». Angela ha il volto intenso di Valeria Solarino, che spiega il suo "doppio" ruolo: «Anche dopo la trasformazione, da donna in uomo, Angela-Angelo si sente sempre una donna. In realtà è solo un fatto esteriore, che mette a tacere le preoccupazioni del paese.E forse lo fa anche in maniera istintiva, ma perché crede profondamente in questo sentimento e non ha paura di esporsi». Nel cast del film anche il protagonista Ennio Fantastichini, insieme a Giselda Volodi, Maria Grazia Cucinotta, Marco Foschi, Alessio Vassallo, Lucrezia Lante della Rovere, Corrado Fortuna, Ester Cucinotti, Sergio Vespertino, Rori Quattrocchi, Filippo Luna. L' attrice palermitana Isabella Ragonese è Sara, la donna per il cui amore Angela diverrà Angelo, e racconta così il suo personaggio: «Una donna che ama, fondamentalmente. Riguardo al film, so che c' è attesa e curiosità. Certo, un film non cambia le cose, ma se può servire per una presa di coscienza, ed è utilizzato per dire delle cose importanti, va benissimo, sono contenta». La sceneggiatrice della storia, Pina Mandolfo, sottolinea: « Il film dà vita a tre sfide: la rottura dei codici etero, il travestimento per sopravvivenza, la rottura della società patriarcale. Credo che sia un film che non esita ad andare "contro", molto attuale». Il film è stato girato in Sicilia, tra la campagna e il mare, e offre dei paesaggi che fanno da contrappunto agli stati d' animo delle protagoniste. Un film in rosa che tra scandali e difficoltà, riesce a raccontare una storia di un secolo fa che ancora rimane motivo di riflessione, e che punta proprio sulla forza delle donne per una storia di libertà e rivolta alle convenzioni sociali. © PAOLA NICITA
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#4    27 Novembre 2009 - 13:27
 
La Sicilia conquista l' America 'Viola di mare' vince due premi UN TRIONFO siciliano a New York, con il New Italian Film Festival che premia "Viola di mare" di Donatella Maiorca. Premio doppio, visto che riceve il riconoscimento per la miglior pellicola e anche quello per la miglior attrice, per Valeria Solarino che di "Viola di mare" è protagonista nel ruolo di Angela. Il Nice Film Festival, giunto alla diciannovesima edizione, diretto da Viviana del Bianco, rappresenta la più importante rassegna del cinema italiano in America, con le sue proiezioni a New York, Seattle e San Francisco; e così il film acclamato dal pubblico americano, si consolida anche all' estero come una delle rivelazioni di questa ultima stagione. «È stato un successo grande e inaspettato - racconta Gianna Emidi della produzione - Le proiezioni sono state letteralmente prese d' assalto, con gente seduta per terra pur di assistere al film. A New York abbiamo dovuto proiettare il film due volte per poter accontentare tutte le richieste». Senza contare che il Nice festival è stata preziosa occasione per promuovere la pellicola, che per l' estero è seguita dalla distribuzione Intra Movie: sono arrivate richieste per proiettarlo nelle maggiori città americane. Dice Emidi: «Siamo alla sesta settimana di uscita, e il film, distribuito in solo 12 copie, sta andando molto bene, diciamo anche meglio di film "generazionali" che contano su un pubblico giovanile rodato». La storia di "Viola di mare", tratta dal libro "Minchia di re" di Giacomo Pilati, racconta una vicenda realmente accaduta in Sicilia, nell' isola di Favignana, nei primi anni del Novecento, quando una donna, per poter vivere con la sua amata e contrastare i pregiudizi, decise di smettere i panni femminili e indossare per sempre quelli maschili. Insieme alla Solarino, c' è la palermitana Isabella Ragonese, che interpreta Sara, la compagna. La rosa di film selezionati per contendersi il premio del Nice film Festival vedeva sfilare "Parada" di Marco Pontecorvo, "Lezione 21" di Alessandro Baricco, "Ex" di Fausto Brizzi, "La siciliana ribelle" di Marco Amenta, "Diverso da chi?" di Umberto Carteni, "La casa sulle nuvole" di Claudio Giovannei. "Viola di Mare" è prodotto dalla Idf di Maria Grazia Cucinotta, Gianna Emidi, Silvia Natili e Giulio Violati in collaborazione con la Film Commission Sicilia. Soggetto di Pina Mandolfo, sceneggiatura di Mario Cristiani, Donatella Diamanti, Pina Mandolfo e Donatella Maiorca, colonna sonora di Gianna Nannini. Tra gli altri interpreti Ennio Fantastichini, Corrado Fortuna e Lucrezia Lante della Rovere. Legati al film due appuntamenti siciliani: il 3 dicembre incontro all' Università di Palermo alla presenza di Maria Grazia Cucinotta, Donatella Maiorca, Gianna Emidi, Pina Mandolfi, il 4 l' appuntamento è a Catania, al Monastero dei Benedettini. - PAOLA NICITA
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