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venerdì, 06 novembre 2009

DA STASERA 'RISVEGLIO DI PRIMAVERA' AL NUOVO TEATRO NUOVO DI NAPOLI

Il risveglio di primavera, uno dei capolavori di Frank Wedekind, il grande autore tedesco precursore dell'espressionismo, non figura fra i testi più frequentati dai giovani registi di oggi: sembra dunque interessante verificare come il trentenne Tommaso Tuzzoli, dopo avere efficacemente allestito I re di Julio Cortazar e Il sentiero dei passi pericolosi di Michel Marc Bouchard, si accosta a questo testo sull'universo inquieto dell'adolescenza. La "prima" è venerdì 6 al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli.

(renato palazzi - 6.11.09 - delteatro.it)

6 - 15 novembre 2009
Nuovo Teatro Nuovo
RISVEGLIO DI PRIMAVERA
da Frank Wedekind
con Ilenia Caleo, Paola Campaner, Andrea Capaldi, Caterina Carpio, Sabrina Jorio, Silvio Laviano, Francesco Moraca, Giuseppe Papa
disegno luci Simone De Angelis
suono Franco Visioli
scene e costumi Graziella Pepe
chitarra Francois Gozlan
piano Giulia Qualizza
realizzazione scene Clelio Alfinito
realizzazione costumi Cinzia Virguti
macchinista Mario Febbraio
foto di scena Brunella Giolivo
assistente volontario Francesco Panachia
assistente alla drammaturgia Federico Bellini
adattamento e regia Tommaso Tuzzoli

debutto 6 novembre 2009 - Napoli, Nuovo Teatro Nuovo

Che opera d’arte è l’uomo, quanto nobile nella sua ragione, quanto infinito nelle sue facoltà, nella forma e nel movimento, quanto appropriato e ammirevole nell’azione, quanto simile a un angelo nell’intendimento, quanto simile a un dio.
E tuttavia, per me, cos’è questa quintessenza di polvere?
Amleto - W. Shakespeare

Spesso si affrontano viaggi nella memoria attraverso storie per riflettere su come eravamo, ma quando si scopre che l’uomo presunto futuribile altro non è che ancora l’uomo del passato, si ha l’impressione di affondare dentro se stessi.
La nostra immagine del passato è forse solo mal messa a fuoco o magari sbiadita dal tempo, ma se osserviamo bene, ritroviamo lì noi stessi.
È trascorso infatti più di un secolo da quando Frank Wedekind ha scritto Risveglio di primavera, opera teatrale che attraverso le vite di un gruppo di giovani mette totalmente a nudo la propria società. Capace di ridicolizzare la sua epoca e di palesare scomode realtà nascoste, Wedekind scava nell’animo umano, guidandoci in un necessario confronto con le nostre idee, i nostri amici, la nostra morale, la nostra sessualità, permettendoci così di affrontare, realmente, il mondo del potere e decidere se contrastarlo o farne parte. “Conoscere se stessi” per recuperare l’alfabeto emotivo di cui ci stiamo e ci stanno privando, ritornare ai sentimenti per accorgerci dell’ospite inquietante, il nichilismo, e guardarlo bene in faccia per tornare così a ciò che ciascuno di noi è. Un viaggio che ci chiede gridando un’immersione nella parola uomo.
Tommaso Tuzzoli

 

giovedì, 17 settembre 2009

CHE TRAGEDIA! AL TEATRO QUIRINO PER REVOLUTION MAD

Che tragedia!

dalle ore 20:45 - Continua al Teatro Quirino- Vittorio Gassman il Festival Revolution MAD - Maestri Avanguardie Derive del Teatro Contemporaneo: Lorenzo Gleijeses, Egumteatro e il Teatro Stabile di Calabria presentano questa sera lo spettacolo 'Che Tragedia'.

La regia è affidata ad Annalisa Bianco e Virginio Liberti, che così raccontano il progetto:"La nostra avventura nel labirinto tragico è vissuta da giovani attori. Sappiamo che l'aspettativa di vita nell'antica Grecia era di 40 anni. Aldilà della filologia, quello che ci interessava era formare un piccolo gruppo di lavoro composto da giovani e realizzare una formazione attoriale come si faceva un tempo, cioè, attraverso la realizzazione di spettacoli".


Sul palco per questa sperimentazione teatrale Lorenzo Gleijeses, Andrea Capaldi, Armando Iovino, Davide Pini Carenzi. Scene e costumi Rita Bucchi. Con Revolution Mad il Teatro Quirino vuole includere, all'interno di uno spazio istituzionale, tanto le realtà più importanti e consolidate della scena contemporanea, quanto i nuovi talenti della ricerca fioriti negli ultimi anni.


Il 15 settembre è iniziata la programmazione del Teatro Quirino- Vittorio Gassman con il Revolution – MAD –Maestri Avanguardie Derive del teatro contemporaneo.

 

Siamo convinti della necessità di immaginare un domani sondando quello che succede oggi su altre sponde ed in altri continenti teatrali, di dare spazio a nuove sensibilità e nuovi linguaggi, di ricercare vie espressive che sfuggano alle catalogazioni e che sfocino in un teatro nuovo per abbattere così le barriere tra i pubblici di genere. Aprire a nuove forze, a ricerche artistiche differenti, non fossilizzarsi in proposte unidirezionali, accogliere spettatori mai incontrati prima: MAD è uno spaesamento con cui desideriamo arricchire la nuova identità del Teatro Quirino.

 

MAD sarà un modo per ricordare, all'interno della tradizione del grande attore di prosa, la lezione di maestri come Jerzy Grotowski, Eugenio Barba e l’Odin Teatret, Leo De Berardinis;un modo necessario per includere, all'interno di uno spazio istituzionale, tanto le realtà più importanti e consolidate della scena contemporanea, quanto i nuovi talenti della ricerca fioriti negli ultimi anni. Uno spaesamento, una rivoluzione anche nel modo di intendere gli spazi del teatro: per ogni spettacolo ci sarà una collocazione diversa della scena e del pubblico, con gli spettatori che saliranno sul palco e i performer che invaderanno tutti gli spazi interni, fino al foyer, per arrivare all'esterno del teatro ed oltre.

 

Con MAD, pazzo Quirino, proponiamo un ricambio-scambio di linguaggi, ricerche, generazioni, visioni, necessità... La rivoluzione del/nel Teatro Quirino riguarda il suo mettersi in marcia su nuove rotte che vediamo e sappiamo conducono ad esperienze importanti e non più trascurabili. Un attraversamento di campi, geografie e modi esplorativi apparentemente lontani tra loro ma che hanno in comune una ricerca ed un modo di orientarsi personale, riconoscibile, autoriale e autonomo. Una Rivoluzione-Rigenerazione tramite una calcolata follia che muova il Teatro Quirino e lo porti a mettere in atto le sue potenzialità in più direzioni, a 360 gradi.

 

Lorenzo Gleijeses

 

 

 

 

 

postato da: erica1cate alle ore 16:57 | link | commenti
categorie: eventi, festival, programma, andrea capaldi
sabato, 12 settembre 2009

'MPALERMU... RADIO HAMLET - STUDIO1PARTE

RADIO HAMLET- studio1parte

PROVAPERTA...ingresso gratuito a invito su prenotazione obbligatoria ... 30 persone alla volta
Organizzatore::
Paolo Cinquemani
Tipo:
Rete:
Globale
Prezzo:
ingresso gratuito .. a invito su prenotazione obbligatoria al num 328 8149809{organizzatore Paolo Cinquemani}- 333 2876472 { Giuseppe Provinzano}
Inizio:
sabato 12 settembre 2009 alle ore 21.30
Fine:
domenica 13 settembre 2009 alle ore 22.30
Luogo:
sala prove del Nuovo MonteVergini
Indirizzo:
Montevergini
Città/Paese:
Palermo, Italy
 
Telefono:
3288149809
E-mail:
Descrizione
scritto e diretto da
GIUSEPPE PROVINZANO
con
ELENA BOSCO
ANDREA CAPALDI
GIUSEPPE PROVINZANO

.NOTE.
CHE SENSO HA continuare a fare teatro in un contesto nazionale in cui pare che la cultura (il teatro poi non ne parliamo) non serva, in cui l’arte non sembra più rinnovare i popoli e rivelarne l’essenza.
CHE SENSO HA continuare a fare teatro in quest’impantanata era culturale in cui ogni forma di libera espressione viene “invitata” a tacere se si permette di provare ad aprire gli occhi e a stimolare le menti.
CHE SENSO HA continuare a fare teatro in un momento storico in cui gli uomini non riescono, perché confusi, o non vogliono, perché corrotti, vedere le verità e le falsità, i buffoni e i caporali, burattinai e burattini, giochi di potere e messe in scena.
CHE SENSO HA continuare a fare teatro in un contesto mondiale che vede ancora, e sempre di più, logiche perverse avere la meglio sul resto.
 
 
postato da: erica1cate alle ore 09:30 | link | commenti (1)
categorie: eventi, andrea capaldi
martedì, 02 giugno 2009

AL TEATRO BELLI GAROFANO VERDE - SCENARI DI TEATRO OMOSESSUALE

Teatro

Dal 2 al 25 giugno 2009 Teatro Belli.

Il progetto di questa sedicesima edizione della rassegna “Garofano Verde - scenari di teatro omosessuale”, realizzata con il sostegno del Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, si fonda tutto, per la parte inedita del cartellone, su materiali testuali che rendono omaggio alla letteratura contemporanea.

Il gesto di ripensare, di riscrivere integralmente e di far riparlare in altro modo (senza adattamenti diretti, salvo Leavitt e Cotroneo) pagine di libri e formule di autori pervase da una sensibilità o da una tematica omosessuale, manifesta l’intenzione nostra di mettere in campo, di creare ex novo e autonomamente un’azione scenica che rimediti scritture meritevoli d’essere vissute da nuovi personaggi, da nuovi contesti e da nuovi linguaggi sotto i riflettori.

Condivise nel progetto e nel criterio con la Società per Attori, le procedure sono qui state, di lavoro in lavoro, sempre diverse. C’è stato qualcosa di profondo, di suggestivo e di inesorabile che ha funzionato da polo d’attrazione in certi personaggi di David Leavitt rivisitati trasversalmente da Luca De Bei. C’è un senso di inadeguatezza, un presentimento della maturità intesa come arresto della trasformazione e della bulimia sessuale da cui discende la voglia, per i giovani di Dennis Cooper (re-immaginati da Ricci/Forte), di preferire il grado zero di un limbo. C’è una declinazione del dolore sentimentale gay che fa dimenticare la fonte traumatica di un abbandono e pone nello stato permanente del desiderare ancora quel disamore, come insegna Ivan Cotroneo, col supporto della regia di Enrico Maria Lamanna. Ci sono le molte strutture di romanzi o racconti di monitoraggio, contemplazione, ridefinizione e autonarrazione della coscienza o dell’oblio omosessuale che hanno indotto a micro-creazioni, a corti teatrali indipendenti ad opera d’un laboratorio di neo-autori, con affidamento del polittico a Giuseppe Marini. C’è il personalissimo dar corpo e voce, dopo averne plasmato un raro romanzo, a una storia d’amore tesa a elaborare le ragioni, le follie e i burrascosi misteri di un distacco, col privilegio dei toni e del senso prestati dallo stesso autore, un autorevole attore, Sandro Lombardi. E c’è, di ritorno sul palcoscenico del Belli, ospite tutto teatrale del “Garofano Verde”, lo scavo di Philip Ridley attorno alla morte di un giovane, con prelievi dal non detto, dal non convenzionale, dal non comodo, su regia di Carlo Emilio Lerici.

Nel momento in cui ancora si agitano discussioni, polemiche, contrasti pregiudiziali e remore etiche nei confronti della libertà dell’individuo, nel momento in cui alte sono le voci per perorare o avversare una legislazione equa che concerna i diritti discendenti da vincoli omosessuali, nel momento in cui il cinema crea un fronte di dialogo e di sdrammatizzazione in materia di rapporti tra esponenti dello stesso sesso, e nel momento in cui langue invece un certo fronte innovativo di drammaturgia che additi problemi e tensioni di una sfera intima e sociale del sentire nella sfera GLBT (gay-lesbo-bisessuale-transessuale), ci è parso opportuno eleggere a esempio le trame, le espressioni, le figure e i modi d’approccio della letteratura odierna omosessuale, e riversarne anche soltanto il puro senso in teatro. È solo un gesto, il nostro - mentre in Europa gira lo spettacolo di danza “To be Straight with You” di Lloyd Newson per i Dv8 con 85 interviste sui mondi omofobici e gay - per creare sinergie e dialoghi tra arti, oltre che tra persone. E a proposito di persone salutiamo con affetto uno spettatore sempre presente, l’amico Nico Garrone.

Rodolfo di Giammarco
rassegna a cura di Rodolfo di Giammarco • XVI Edizione
dal 2 al 25 giugno 2009 TEATRO BELLI
Roma - Piazza S. Apollonia, 11/a • Tel. 06 5894875 • info@teatrobelli.it
Orario spettacoli: 21,15 • Biglietti: € 15,00 - € 10,00 - € 8,00




IL PROGRAMMA

GAROFANO VERDE
SCENARI DI TEATRO OMOSESSUALE

rassegna a cura di Rodolfo di Giammarco • XVI Edizione

dal 2 al 25 giugno 2009
TEATRO BELLI
Roma - Piazza S. Apollonia, 11/a • Tel. 06 5894875 • info@teatrobelli.it
Orario spettacoli: 21,15 • Biglietti: € 15,00 - € 10,00 - € 8,00
www.arofanoverde.info

dal 2 al 6 giugno
UN LUOGO DOVE NON SONO MAI STATO
testo e regia
LUCA DE BEI
liberamente tratto dai racconti di
DAVID LEAVITT
con Federica Bern, Riccardo Bocci, Giorgio Marchesi

dall’8 all’11 giugno
MACADAMIA NUT BRITTLE
di
RICCI/FORTE
omaggio a
DENNIS COOPER
con Anna Gualdo, Andrea Pizzalis
Giuseppe Sartori, Nicolò Todeschini
regia
STEFANO RICCI

dal 13 al 16 giugno
CRONACA DI UN DISAMORE
di
IVAN COTRONEO
dal romanzo omonimo dello stesso autore
con Giuseppe Gaudino, Nicola Nicchi, Barbara Begala
regia
ENRICO MARIA LAMANNA

dal 18 al 21 giugno
ALTRI AMORI • dalla letteratura
Corti Teatrali Gay
drammaturgie di
Rosalinda Conti, Pietro Dattola, Alessandro Fea, Francesca Macrì
Vincenzo Manna, Gaia Termopoli, Franca Zucca
con Andrea Capaldi, Mauro Conte, Riccardo Francia
Maria Grazia Laurini, Francesco Martino, Noemi Parroni
regia
GIUSEPPE MARINI

22 giugno
LE MANI SULL’AMORE
dal romanzo omonimo
lettura d’autore
di

SANDRO LOMBARDI

24 e 25 giugno
VINCENT RIVER
di
PHILIP RIDLEY
con Francesca Bianco, Michele Maganza
adattamento e regia
CARLO EMILIO LERICI

postato da: erica1cate alle ore 08:12 | link | commenti
categorie: eventi, festival, sandro lombardi, andrea capaldi
venerdì, 22 maggio 2009

IL SENTIERO... BELLA RECENSIONE!

Il sentiero dei passi pericolosi

Il sentiero dei passi pericolosi di Michel Marc Bouchard, autore di punta della nuova drammaturgia canadese di lingua francofona, è un atto unico di forte impatto emozionale e visivo. In scena, nello spettacolo di Tommaso Tuzzoli, ci stanno tre fratelli - Ambroise, Carl e Victor - che hanno avuto un incidente stradale nello stesso luogo in cui, 15 anni prima, è morto sotto i loro occhi il padre, un poeta ubriacone , un padre padrone. I tre stanno lì, davanti a noi, a torso nudo con dei pantaloni bianchi, immersi in una oscurità illuminata da rari sprazzi di luce che proiettano al suolo gli intrecci di rami degli alberi della foresta. E ci raccontano e si raccontano la loro vita: vita di fratelli coltelli, sembrerebbe, in realtà vita di ragazzi che hanno scelto il silenzio, il non dire per non rivelare la parte più segreta di se stessi, qualche inconfessabile segreto. Da parte sua Bouchard mantiene volutamente, con accortezza, questo suo testo dentro margini intriganti di ambiguità, dentro una realtà sospesa dove la vita può improvvisamente incontrare la morte.

I tre protagonisti non potrebbero essere più diversi: Ambroise, omosessuale snob, è un gallerista; Carl, il più giovane, fa il commesso in un grande ipermercato e sta per sposarsi; Victor è un duro boscaiolo quebecchese pieno di donne e di figli. È proprio lui a convincere i fratelli, che si sono riuniti per il matrimonio di Carl, a fare quella gita disgraziata sul suo camion lanciato a grande velocità, che si rovescia all'improvviso per l'improvvisa apparizione di una pernice, lì alla curva sopra il fiume nel quale il padre è annegato. All'inizio potremmo credere che Ambroise e Carl siano sopravvissuti al tragico incidente perché parlano fra loro della morte di Victor. Poi ci si rende conto che in realtà sono tutti morti sia pure in ore diverse e che stiano lì a guardarsi per la prima volta in faccia e a dirsi le cose non dette a partire dall'amore incestuoso di Ambroise per Carl fino alla rivelazione che la morte del padre in realtà è stato un parricidio e che la loro fine ha in Victor il suo deus ex machina.

Bouchard, considerato il Genet canadese, costruisce Il sentiero dei passi pericolosi con grande abilità drammaturgica, con una forte e crescente suspence, contraddicendo in parte l'affermazione di uno dei fratelli che la parola sia morta e dunque "viva l'immagine". Proprio su questo sottile crinale Tommaso Tuzzoli, grazie anche alla prova convincente dei tre interpreti Andrea Crepaldi, Andrea Manzalini, Silvio Laviano, costruisce uno spettacolo carico di fisicità pur senza mai rinnegare la parola, ponendo i suoi attori sui di un ring ideale in cui la vita (e la morte) va giocata a suon di pugni come in un rito virile di iniziazione.

di maria grazia gregori - delteatro.it

(21 mag 2009)

martedì, 19 maggio 2009

IL SENTIERO... ALL'OUT OFF - MILANO!!!

19 > 24 maggio

Nuovo Teatro Nuovo , in collaborazione con
Festival Castel dei Mondi di Andria e PIM Spazio Scenico, presenta

IL SENTIERO DEI PASSI

PERICOLOSI

una tragedia stradale

di Michel Marc Bouchard

 

Traduzione di Francesca Moccagatta

con Andrea Capaldi, Andrea Manzalini, Silvio Laviano

disegno luci Simone De Angelis
suono Franco Visioli
trainer Sabrina Jorio
personal boxing trainer Lino Silvestri (Napoli Boxe/Mediterranea)
foto di scena Brunella Giolivo
progetto video Paco Capaldi
assistente alla regia Luisa Tuzzoli
regia Tommaso Tuzzoli

 

Tre fratelli hanno un incidente stradale e si trovano bloccati nella foresta dove il loro padre era morto esattamente lo stesso giorno di quindici anni prima. Ambroise, Carl e Victor sono così costretti a confrontarsi con il passato che avevano tentato di cancellare. Abituati a dimenticare e a non guardare in faccia la vita, i loro pezzi di verità emergono a fatica.   I tre fratelli si confrontano come se facessero a pugni, con la violenza liberatoria di chi muore e si rigenera ad ogni colpo inferto o incassato.

Attraversarsi, scavarsi dentro, spingersi fino alla soglia dei propri silenzi e così ridar vita ai ricordi alle immagini ai suoni, a volte lontani, a volte dimenticati, che ci compongono nel corpo e nei sentimenti.
A questo compito duro e violento il testo di Michel Marc Bouchard ci rimanda indiscutibilmente per ottenere verso se stessi e gli altri quella franchezza a cui ci siamo disabituati.
Una tragedia che vede il ricongiungimento di tre fratelli da anni lontani, il giorno del matrimonio del più piccolo che involontariamente coincide con quello della scomparsa del padre, avvenuta quindici anni prima.
Un luogo, la foresta, spettro del ricordo per queste vite bloccate. Una spirale fatta di continui deja vù: ripercorrere freneticamente le proprie vite costruite negli anni sulla colpa, credendo di essere ancora vivi.
Corpi in continuo movimento che sudano, si abbracciano, si liberano, diventano con la luce sagome ed ombre.
Uno spazio riempito dalla presenza dei corpi, che per mezzo della luce si sospendono in un luogo sconosciuto, in bilico tra l’essere e il non essere.
Un’immagine in bianco e nero di un fiume che appare come da una memoria sfocata non del tutto decifrabile, un continuo movimento di acqua che vivendo sui corpi li tramuta in tele. Un suono che è ripetizione di tre temi, ossessione che non vuole essere udita e solo alla fine diviene liberazione, aria.

Tommaso Tuzzoli

L’impianto drammaturgico (sono tutti già morti ma rivedono per un istante tutta la loro vita) spiazza lo spettatore e lo costringe mentalmente a ricostruire l’equilibrio dei fatti mano a mano che si dipana il dialogo che sferra colpi allo stomaco e lascia l’amaro in bocca. La sensazione di camminare su una strada dritta ma di ritrovarsi sempre allo stesso punto, il continuo déjà-vu, il meravigliarsi dell’assenza delle zanzare in un luogo dove ci sono sempre state sono alcuni espedienti per rappresentare il loro drammatico “essere già morti”. Geniale e poetico essere vivi ma morti sul palcoscenico, sorprendente il tempo circolare, quasi metafisico in cui è immersa la vicenda familiare. 

Teresa Terranova, www.connessomagazine.it

 

 

Ricco di sorprese, il testo viene gratificato dall’incontro con un regista giovanissimo, Tommaso Tuzzoli, che ci presenta i suoi personaggi a torso nudo, pronti a gettarsi addosso fiumi di parole coi gesti e la forza di lottatori capaci anche di qualche tenerezza nel penetrare storie di vita dai contrastanti ideali …

Franco Quadri

 

Michel Marc Bouchard (1958) è uno degli autori canadesi più noti al mondo e docente universitario. Inizia la sua attività nei primissimi anni Ottanta, segnalandosi al National Arts Centre con La Contre-nature de Chrysippe Tanguy, écologiste (1983), ma il successo arriva alcuni anni più tardi con Le feluettes, in italiano Le mammole, prova o ripetizione di un dramma romantico (1988), tradotto in inglese (Lilies), e trasposto in film per la regia di John Greyson, presentato in Italia al festival a tematiche omosessuali Da Sodoma a Gomorra di Torino. Nello stesso anno compone Le muse orfane, testo rappresentato in vari paesi, Il viaggio dell'incoronazione (1995), Pierre et Marie... et le Demon (1997), Il sentiero dei passi pericolosi. Tragedia stradale (1998), Sous le regard des mouches (2000), I manoscritti del diluvio (2003). Ha scritto appositamente per Intercity Festival Il pittore di madonne. Nascita di un quadro (2003), durante una sua permanenza in Italia. Ha ricevuto molti riconoscimenti fra i quali il Premio Chalmer, il Dora Moore, il premio dell'Associazione Critici Teatrali del Québec, il premio del Journal de Montréal.

 

 

Prenotel. 02.34532140 - lunedì ore 10 > 18 e martedì >  venerdì ore 10 > 20

Ritiro biglietti lunedì > venerdì ore 11> 13 e nei giorni di spettacolo anche dalle 19, il sabato ore 11 > 13 e dalle 16; domenica dalle 15.30

Prevendita: Ticketone – info 02.392261; www.ticketone.it , www.happyticket.it

Biglietti:  16,00 Euro  - costo prevendita e prenotazione 1,50 /1,00 Euro
Riduzioni: 30% under 25;  50% over 60 (Convenzione con il Comune di Milano)

Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 16

Trasporti pubblici: tram 12/14    Accesso disabili: con aiuto

 

Teatro OUT OFF  v. Mac Mahon , 16 - 20155 Milano 

Uffici, via Principe Eugenio , 22   -  20155 Milano

Telefono  02.34532140   Fax.  02. 34532105

E-Mail: info@teatrooutoff.it; www.teatrooutoff.it



"...Una produzione del napoletano Nuovo Teatro Nuovo che ne ha affidato la regia a Tommaso Tuzzoli, bravo a consegnare soltanto alle parole dette, alle luci di taglio, al torso nudo di tre attori, la delicata materia di questa “tragedia stradale” che più va avanti, più si addentra tra gli alberi, più stringe la morsa intima e dolorosa dei rapporti famigliari... Roberto Canziani, IL PICCOLO di TRIESTE, mars 2009

"...Un autore che sfugge a ogni definizione scrivendo testi arrabiati realistici e metaforici a un tempo su storie locali col dono dell'universalita...Da vedere!" Franco Quadri, LA REPUBLICA, decembre 2007

LE CHEMIN DES PASSES DANGEREUSES

Création : hiver 1998, Cie Jean-Duceppe, Montréal, mise en scène de Serge Denoncourt et Théâtre en Scène, mise en scène de Vincent Goethals

Down dangerous passes road, traduit en anglais par Linda Gaboriau
El camino de los passos peligrosos traduit en espagnol par Boris Schoemann
Il sentiero dei Passi Pericolosi, una tragedia stradale, traduit en italien par Francesca Moccagatta
Gefahrenzone, traduit en allemand par Frank Heibert

Editions Théâtrales, Paris (1998)



  • Publiée en français chez Leméac Éditeur (1998)
  • Published in English by TalonBooks (2000)
  • Publicada en español por Ediciones Milagro (Mexico)(2002)
  • Revista Conjunto no.125, Habana,
    Cuba, 2002
  • pubblicato in italiano da Ubulibri (2003)
  • other translations conctact Cead
    ...
    «  Avec cette pièce, Bouchard entre dans l'univers de notre légende théâtrale...
    Raymond Bernatchez,
    LA PRESSE, février 1998
    Coups de crosse et gestes de tendresses, avec des élans soudain à déraciner des arbres... Jean-Louis Perrier,
    LE MONDE, février 1999
    ...Un autore che sfugge a ogni definizione scrivendo testi arrabiati realistici e metaforici a un tempo su storie locali col dono dell'universalita...
    Franco Quadri,
    LA REPUBLICA,decembre 2007 »
    ...
      Synopsis

      Quelques heures avant le mariage du cadet, trois frères se retrouvent isolés à la suite d'un accident de la route alors qu'ils se rendaient au camp de pêche familial. En attendant les secours et contraints à un huis clos imprévisible au tournant du Chemin des Passes-Dangereuses, Carl, Ambroise et Victor plongent dans leurs souvenirs d'enfance et leurs mensonges d'adultes, jusqu'à atteindre le secret qui les hante. Cette cérémonie des aveux, a lieu alors que rôde autour d'eux la mémoire de leur père, mort au même endroit quinze ans auparavant.

      ©Giuseppe Distefano
      Andrea Manzalini (Ambroise), Andrea Capaldi (Victor) e Silvio Laviano (Carl). Nuovo Teatro nuovo, Naples. Automne 2007


      Fifteen years to the day after the death of their father, three brothers get together and drive out to the place where it happened: an old fishing spot on the river down Dangerous Passes Road. Each sibling is facing a crucial rite of passage: Carl, the youngest, is to be married later in the day, and it is this occasion that has brought the three of them together. Ambrose is losing his lover to AIDS. Victor, the eldest, has just left his second failed marriage.

      They have never really spoken with each other because they all have their own individual secrets to hide, and because they share an ambivalence about the death of their father. Could they have prevented it? Would they have wanted to save the town drunk, dreamer, poet, fisherman, the man who embarrassed them in front of their friends and locked them in the sentimental prison of his poems? Are they ready, finally, to reveal themselves to each other and move on with their lives? Can they survive this unsparing encounter with their own manhood?

      In voices that interweave, alternate and play off one another with the exquisite lyricism of chamber music, the brothers reveal themselves as trapped by their father’s inability to let his boys grow up, and their own inability to accept him as an adult.


      ©Nuovo Teatro Nuovo
      Andrea Manzalini (Ambroise, Andrea Capaldi (Victor)e Silvio Laviano (Carl). Nuovo Teatro nuovo, Naples. Automne 2007


      Personnages/Characters/Personaggi/

      CARL: Le benjamin/The youngest brother/Il fratello minore/El benjamin

      AMBROISE: Le deuxième/The second brother/Il secondogenito/El segundo

      VICTOR: L'aîné/The oldest brother/Il fratello magiore/El mayor

      Regia di Tommaso Tuzzoli.
      Regia di Tommaso Tuzzoli.

    www.michelmarcbouchard.com

  • lunedì, 18 maggio 2009

    MA CHE BEI DEBUTTI IN SETTIMANA :-)

    Sentieri stranieri nel sogno e nell'incubo


    A Genova, da lunedì 18 a domenica 24, il Teatro della Tosse organizza una mini-rassegna dedicata al tema dell'inferno, esplorato in tutte le sue sfumature e possibili declinazioni: alla ripresa di uno storico spettacolo dantesco firmato anni fa da Tonino Conte, e ambientato nel Chiostro dei Canonici del Museo Diocesano, si aggiungono una tavola rotonda, una conferenza su diavoli e fiamme nell'arte, un viaggio "in barca con Caronte" su pescherecci in navigazione nella Darsena e diverse visite guidate alla scoperta di figure infernali nel territorio genovese.

    All'Out Off di Milano, da martedì 19, il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli propone Il sentiero dei passi pericolosi, un'inquietante "tragedia stradale" del canadese Michel Marc Bouchard allestita dal giovane, interessante regista Tommaso Tuzzoli. Il testo mostra tre fratelli che, nel giorno del matrimonio di uno di loro, subiscono un incidente d'auto proprio nella foresta dove quindici anni prima il padre era morto in circostanze simili. L'occasione li costringe a confrontarsi con un passato rimosso: ma a poco a poco si scopre che loro stessi non sono più in vita.

    Per il festival Fabbrica Europa, alla Stazione Leopolda di Firenze, mercoledì 20 e giovedì 21 François Kahn, il bravo attore-regista francese a lungo attivo in Italia, rappresenta il suo spettacolo I dormienti, ricavato da alcune poesie della raccolta Foglie d'erba di Walt Whitman: in particolare, Kahn ha tratto ispirazione dai versi di Sleepers, in cui Withman immagina di coricarsi accanto a uomini e donne addormentati per sognare "tutti i sogni degli altri sognatori", facendosi trascinare in un mondo onirico sospeso tra l'infanzia, l'amore, la vita, la morte.

    Tornano al Piccolo Teatro di Milano i Propeller, la singolare compagnia inglese che affronta le opere scespiriane unicamente con attori di sesso maschile, così come venivano interpretate al tempo dell'autore: da giovedì 21 a domenica 24 il regista Edward Hall presenta al Teatro Studio un'ironica, spiazzante versione del Sogno di una notte di mezza estate - commedia già ricca di sottili ambiguità - che sarà seguita, la settimana successiva, da un analogo approccio al Mercante di Venezia.

    di renato palazzi

    (delteatro.it - 15 mag 2009)

    lunedì, 27 aprile 2009

    QUESTO FIGLIO AL NUOVO TEATRO NUOVO

    27 aprile 2009 H21
    ODIO IL LUNEDI'
    FACE à FACE

    Parole di Francia per scene d’Italia / Parole d’Italia per scene di Francia
    Terza edizione 2009 - Italia / Francia
    QUESTO FIGLIO
    di Joël Pommerat
    traduzione a cura di “Tradurre per la scena” diretto da Ida Portofido
    lettura scenica a cura di Tommaso Tuzzoli
    con Andrea Capaldi, Silvio Laviano, Sabrina Jorio, Peppe Papa, Giorgia Salari

    Comitato artistico Face à face – Italie

    Olivier Descotes, addetto culturale dell’Ambasciata di Francia in Italia
    Antonio Calbi, direttore del settore spettacolo del Comune di Milano
    Gioia Costa, traduttrice e studiosa di teatro francese
    Christine Ferret, responsabile dell’editoria all’Ambasciata di Francia in Italia
    Massimo Monaci, direttore del Teatro Eliseo
    Organizzazione generale in Italia
    PAV de Claudia Di Giacomo, Roberta Scaglione
    Comitato artistico Face à face – Francia
    Rossana Rummo, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi
    Ninni Cutaia, direttore dell’Ente Teatrale Italiano
    Marie Raymond, responsabile del Teatro a Culturesfrance

    Organizzazione generale in Francia
    PAV avec Judith Martin

    Per Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia, Napoli partecipa con un Focus su Joël Pommerat. Il testo Cet Enfant (Questo figlio) ,verrà presentato in due versioni, in un vero dialogo “face à face”: la lettura scenica in italiano a cura di Tommaso Tuzzoli il 27 aprile al Nuovo Teatro Nuovo e lo spettacolo in lingua originale francese, con la regia e il gruppo di attori di Joël Pommerat, al Mercadante Teatro Stabile di Napoli in prima italiana assoluta il 7 e l’8 maggio.
    Questo figlio è nato in seguito ad una serie di incontri con donne di diverse città della Normandia (progetto commissionato dalla Casse d’Allocations Familiales e dal Centre Darmatique Nazional- Comédie di Caen), durante i quali Pommerat e la sua compagnia di attori hanno avuto dei colloqui sul tema della famiglia. L’autore ha quindi scritto una pièce dove esplode con grande evidenza la difficoltà che hanno genitori e figli a capirsi e a intendersi. Cet Enfant è dunque composto da una serie di sequenze immaginate, di confronti familiari che portano al massimo le abituali tensioni dei legami genitori – figli. Le scene riflettono e raccontano quanto sia ampia la portata e la complessità del legame di e con la propria famiglia di origine, una volta confusa con la nostra storia di vita, con la storia di quel genitore che “forse” siamo e con il figlio o la figlia che siamo sempre.

    Face à Face – Parole di Francia per scene d’Italia giunge nel 2009 alla sua terza edizione. Il progetto, promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia, si iscrive nel programma Teri (Traduction, Edition, Représentation en Italie) e ha avuto due edizioni di grande successo nel 2007 e nel 2008.
    Face à Face ha come obiettivo primario quello di promuovere gli autori di teatro francesi in Italia e di interessare alla drammaturgia contemporanea francese il sistema teatrale italiano. I due paesi hanno infatti due sistemi teatrali culturalmente e organizzativamente piuttosto diversi, seppure con qualche punto di contatto; nondimeno il dialogo “teatrale” fra le due nazioni si è mantenuto costante nei decenni.
    A partire dal 2009 il progetto si arricchisce di un’edizione in Francia, che si svolgerà in contemporanea all’edizione italiana, e sarà promossa dall’Ente Teatrale Italiano e dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi attraverso la presentazione a Parigi e in altre città di dieci autori della drammaturgia italiana contemporanea, in collaborazione con i teatri e gli operatori francesi.

    L’edizione 2009 in Italia
    In Italia, l’edizione 2009 di Face à face amplifica il suo raggio d’azione e mira ad approfondire l’indagine sulla drammaturgia francese contemporanea articolando le proposte in modo variegato. Saranno molte infatti le città che dedicheranno più di un appuntamento alla drammaturgia francese, Milano, Roma, Napoli e Torino in particolare ospiteranno spettacoli italiani e francesi in uno sforzo produttivo congiunto tra i diversi teatri e Face à face.

    www.nuovoteatronuovo.it

    venerdì, 13 marzo 2009

    IL SENTIERO DEI PASSI PERICOLOSI IN TOURNEE

    TEATRO NUOVO DI NAPOLI
    presenta
    in tournée nazionale
    TOURNÉE 2008/2009

    IL SENTIERO DEI PASSI PERICOLOSI


    13_14 Marzo 2009
    Sesto Fiorentino, Teatro della Limonaia

    18_22 Marzo 2009
    Trieste, Il Rossetti - Sala Bartoli

    24_25 Marzo 2009
    Bologna, Teatri di Vita

    26_28 Marzo 2009
    Modena, Teatro delle Passioni

    7_9 Aprile 2009
    Napoli, Nuovo Teatro Nuovo

    19_24 Maggio 2009
    Milano,Teatro Out Off

    IL SENTIERO DEI PASSI PERICOLOSI
    DI M.M. BOUCHARD

    REGIA DI TOMMASO TUZZOLI
    CON
    SILVIO LAVIANO
    ANDREA CAPALDI
    ANDREA MANZALINI

    Nuovo Teatro Nuovo
    teatro stabile di innovazione
    Pim Spazio Scenico
    in collaborazione con
    Festival Internazionale
    Castel dei Mondi di Andria

    Victor:
    Andrea Capaldi

    Ambroise:
    Andrea Manzalini

    Carl:
    Silvio Laviano

    disegno luci
    Simone De Angelis

    suono
    Franco Visioli

    trainer
    Sabrina Jorio

    personal boxing trainer
    Lino Silvestri
    (Napoli Boxe/Mediterranea)

    foto di scena
    Brunella Giolivo
    Giuseppe Distefano

    progetto video
    Paco Capaldi

    assistente alla regia
    Luisa Tuzzoli

    regia Tommaso Tuzzoli

    Un tempo assente, un incontro
    di tre fratelli da tempo lontani.
    Credere di aver percorso luoghi.
    Credere di conoscersi, conoscere
    e credere che il passato possa
    svanire. Dal risveglio di una memoria
    che diviene ossessione e ripetizione
    in forma di poesia giunge un
    padre/poeta/ubriacone che era
    meglio lasciar morire.
    Una colpa che non svanisce e una
    lingua dura, violenta che non scende
    a compromessi.
    Scontro/incontro; ogni battuta ha la
    forza e la velocità di un pugno dato
    allo stomaco. Un ritmo vertiginoso
    che rende gli attori pugili, capaci
    con le parole di schivare colpi con
    cinismo o incassare verità scomode
    ma anche capaci attraverso un nudo
    abbraccio di sentire il respiro e gli
    affanni dei propri fratelli.
    Una ripetizione che è tragedia, coro
    per mezzo della poesia. Per poter
    vivere, farsi ascoltare vomitando.
    Una sofferenza che ci rende estranei
    agli altri e a noi stessi.

    Tommaso Tuzzoli
    martedì, 03 marzo 2009

    STUDIO EDIPO 09 AL LANIFICIO 25 - NAPOLI

     

    Tourbillon e Lanificio25   

    presentano

     

    STUDIO EDIPO 09

     

    4  5  6  marzo h. 21,00

     

    Testi tratti da Sofocle, Seneca, Shakespeare, Hofmannsthal, Pasolini

     

    con Andrea Capaldi, Andrea de Goyzueta, Sabrina Iorio. Fabio Rossi, Giuseppe Papa

    Luci Marcello Falco Suoni e musiche Alberto Falco Video Alessandra Carchedi

    Progetto e messa in scena Alessandra Asuni

    Assistente alla regia  Francesco  Panachia

    Collaborazione movimenti scenici Arianna D’ Angiò

     

    Note StudioEdipo09

    Siamo edipici, quando eroicamente ci sforziamo di vedere (Hillman ).

     Il mito di Edipo continua nei secoli ad affascinarci, ha ispirato e ispira grandi autori teatrali e non solo. Mi chiedo perché. È una domanda che ci siamo fatti parecchie volte: non si può mettere a fuoco solo un aspetto della vita di Edipo ed è per questo che autori come Pasolini, Hofmannsthal, Seneca, Sofocle ci hanno aiutato quasi a svelarne l’enigma.

    Edipo è Figlio  - Laio è Padre -  Giocasta è Madre.

    Edipo è Laio - Edipo è Giocasta

    Poi,  Edipo è Edipo.

    Rispetto alla tragedia di Sofocle abbiamo avuto l’esigenza di riscoprire l’origine di Edipo, creando così un antefatto onirico e visionario: l’Oracolo come sogno: il messaggio divino degli antichi Greci che impone il suo responso, così come nei nostri sogni l’istinto grida d’essere accolto e rappresentato. I sogni sono diventati ossessione, incubi sempre presenti nella mente.

    Edipo:

    “…Da bambino mia madre mi diceva di non guardare mai fisso il sole. Ma una volta, a sei anni, l’ho fatto…e per un momento vidi e capii…”

     

    costo del biglietto euro 10,00

     

    Venerdì 6 marzo dopo lo spettacolo

      h. 23.00

    EDIPO PARTY

    per festeggiare insieme agli amici di EDIPO... Una indimenticabile serata di visioni e... viaggi... un "Trip" lungo una notte per sognare insieme... con la Musica di Giacomo&Valerio...

    euro10.00

    studio edipo www.tourbillonteatro.it

    un grosso in bocca al lupissimo a tutti!!!

    postato da: erica1cate alle ore 23:48 | link | commenti
    categorie: eventi, andrea capaldi