Questa volta è davvero un addio! Sul palco del Binario 7 in esclusiva per i LAMPI di Musicamorfosisi consuma la fine del sodalizio artistico dei La Crus con un ultimo spettacolare doppio concerto per rock band, archi, elettronica e video.
"I La Crus chiudono perché gli amori finiscono, e quelli che sono stati veri e grandi non si trascinano, non meritano mediocrità”. (M.E. Giovanardi)
Per un progetto che muore, uno che nasce: il doppio concerto verrà aperto da Sembro il nuovo progetto di Cesare Malfatti e Stefano Ghittoni (The Dining Rooms) e Dodo NKishi (Mouse on Mars)
Doppio appuntamento emozionante e imperdibile a Monza per i LAMPI del 13 e 14 marzo 2009 ore 21 i La Crus al Teatro Binario 7 di Monza per un doppio concerto che arriva a circa un anno di distanza dall’uscita del loro ultimo disco per Warner e dalla partenza di un lungo tour.
Una promessa, quella di chiudere a Monza, fatta agli amici di Musicamorfosi che hanno accompagnato con il gruppo d’archi le tante tappe del loro ultimo tour (compresi il grande concerto al Teatro Arcimboldi di Milano e al Parco della Musica di Roma).
Come di consueto sul palco insieme a Mauro Ermanno Giovanardi e Cesare Malfatti saliranno i musicisti di sempre - Paolo Milanesi tromba e fender rhodes, Leziero Rescigno batteria, Marcello Testa contrabbasso, e il quartetto d’archi di Musicamorfosi capeggiato da Feyzi Brera.
Canzone italiana d'autore, elettronica, rock, pop, un po’ di teatro e sullo sfondo i video originali di Francesco Frongia.
«Io non credevo che questa sera…» I La Crus, una delle realtà più originali e suggestive del panorama musicale italiano, hanno deciso di terminare il proprio progetto musicale, teatrale e poetico con un ultimo concerto, nel quale ripercorreranno la loro storia, fatta di dischi seminali, innovativi sia nella ricerca sonora che in quella letteraria, e tracciata da un percorso ricco di intuizioni, rivelazioni e collaborazioni(Patty Pravo, Gino Paoli, Carmen Consoli, Samuele Bersani, Nada, Manuel Agnelli, Riccardo Tesi, Syria, Cristina Donà).
Un doppio concerto che si annuncia intenso ed emozionante: ascolteremo e vivremo per l’ultima volta dal vivo l’atmosfera dell’ultimo album Io non credevo che questa sera uscito il 1° febbraio 2008 per Warner Music Italia e che contiene l’elegante versione di Infinite Possibilità presentata per la prima volta a Monza nei LAMPI del 2005 nel Mozartiano Chi è Wolfgang?, spettacolo che ha visto l’inizio della collaborazione tra il duo milanese e l’associazione Musicamorfosi (da cui è poi nato il disco Bye Bye Mozart, edito da Auditorium e lo spettacolo Rocky Mozart Sexy Show che ha circuitato in tutta Italia in occasione dell’anniversario Mozartiano).
La scelta della scaletta del concerto è caduta sulle “canzoni più importanti, le più struggenti, quelle più delicate e introspettive - sottolinea Mauro Ermanno Giovanardi - quelle che hanno fatto la storia del gruppo e quelle che più di altre raccontano e raccolgono il nostro immaginario”.
Tra queste anche Angela del tanto amato Luigi Tenco che i La Crus avevano reinterpretato nel loro primo album.
Progetto che muore, progetto che nasce, proprio a Monza la prima apparizione pubblica dei Sembro nome che raccoglie la nuova avventura di Cesare Malfatti e Stefano Ghittoni conosciuti insieme come The Dinings Rooms (prodotti da Schema Records (Italia), Bonsai Music (Francia) e Guidance Recordings (U.S.A.) e Dodo NKishi cantante e batterista dei Mouse on Mars e cantante del progetto Gizmo di Vittorio Cosma e Stewart Copeland.
Lampi, sesta edizione, ideata da Saul Beretta e prodotta da Musicamorfosi, è promossa dal Comune di Monza Assessorato alla Cultura con il contributo dalla Provincia di Milano, Direzione Monza e Brianza.
NAVIGANTI - IVANO FOSSATI (e indimenticabile cover d Joe)
Siamo stati naviganti
con l'acqua alla gola
e in tutto questo bell'andare
quello che ci consola
è che siamo stati lontani
e siamo stati anche bene
e siamo stati vicini
e siamo stati insieme.
Siamo stati contadini noi due
senza conoscere la terra
e piccoli soldati
senza amare la guerra,
ci hanno mandati lontano
senza spiegarci bene
e siamo stati male,
ma siamo ancora insieme.
Grandi corridori di corse in salita
che alzavano la testa dal manubrio
per vedere se fosse finita,
allenati alla corsa
allenati alla gara
e preparati a cadere
e a tutto quello che s'impara,
innamorati della sera
innamorati della luna
conoscitori della notte
senza averne paura,
innamorati di quel fiore
che non vuole mai dire:
ecco, è tutto finito
e bisogna partire.
Ma ora è il momento
di mettersi a dormire
lasciando scivolare il libro che
ci ha aiutati a capire
che basta un filo di vento
per venirci a guidare
perché siamo naviganti
senza navigare
mai.
